ANNO 16 n° 276
Limiti ai colloqui con i parenti: scattano le proteste a Mammagialla
Momenti di tensione tra i detenuti dopo le misure di contenimento del governo per il Coronavirus

VITERBO - Coronavirus, scattano le proteste al carcere di Mammagialla.

Dopo le misure di contenimento adottate dal governo per contrastare il diffondersi del Covid-19, i detenuti della casa circondariale viterbese avrebbero fatto sentire la propria voce: alla base dell'''agitazione'', che interesserebbe due sezioni del carcere, i limiti imposti ai colloqui con i famigliari.

A segnalare le proteste è il sindacato Fns-Cisl che riporta anche la presenza di fumo all’interno del muro di cinta di Rebibbia e di disordini in corso a Regina Coeli.

Per il segretario aggiunto del sindacato, Massimo Costantino. ''Occorre che le autorità tutte – spiega in una nota il segretario aggiunto della Fns-Cisl Massimo Costantino – in primo modo anche il ministro della giustizia mettano in campo ogni utile misura per garantire la salute e l’incolumità dei poliziotti penitenziari e delle persone ristrette''.




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