ANNO 16 n° 288
Foto successiva
Liceo Buratti, oltre 12mila euro per attenuare la scritta “Casa del balilla”
La Provincia affida nuovi lavori per intervenire sull'iscrizione riemersa sulla facciata dello storico istituto. La Soprintendenza chiede ulteriori analisi e una campagna stratigrafica più ampia

VITERBO - Oltre 12mila euro per proseguire gli interventi sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti e, in particolare, per ridurre ulteriormente l'impatto cromatico della storica scritta “Casa del balilla”, tornata visibile durante i lavori di restauro dell'edificio.

La Provincia di Viterbo ha disposto un nuovo affidamento dopo le indicazioni arrivate dalla Soprintendenza a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 10 agosto. La richiesta dell'organo di tutela è stata duplice: ampliare le indagini sugli strati presenti sulla parete e intervenire nuovamente sulla tonalità dell'iscrizione, ritenuta ancora troppo evidente rispetto agli esiti attesi.

La vicenda, che nei mesi scorsi ha alimentato un acceso dibattito politico e istituzionale, entra quindi in una fase prevalentemente tecnica. A stabilire come procedere saranno le verifiche sulla stratigrafia della facciata e gli accertamenti diagnostici sui materiali.

Nuove prove sulla facciata

Il sopralluogo del 10 agosto ha rappresentato il passaggio decisivo. I lavori sul prospetto principale curvilineo dell'istituto erano ormai nella fase conclusiva quando la Soprintendenza ha richiesto di ampliare la campagna stratigrafica già prevista e di effettuare ulteriori indagini diagnostiche.

Durante la stessa verifica sono stati esaminati anche i provini realizzati dal restauratore per valutare l'intervento sulla scritta. La conclusione è stata che fosse necessario procedere con un ulteriore “abbassamento di tono” dell'iscrizione.

In concreto, quindi, la scritta non viene eliminata, ma resa meno marcata attraverso un intervento cromatico più attenuato. Prima di procedere, tuttavia, saranno effettuate ulteriori verifiche sugli strati della superficie, con prelievi e nuovi campioni che consentiranno di comprendere meglio la composizione e la storia della parete.

La documentazione della Provincia evidenzia inoltre che le attività potrebbero essere ulteriormente ampliate qualora le nuove analisi dovessero far emergere elementi tali da richiedere altri approfondimenti.

L'incarico da oltre 12mila euro

Le nuove prescrizioni non erano comprese nell'incarico iniziale e hanno reso necessario un affidamento integrativo.

Per garantire continuità alle operazioni già avviate, la Provincia ha coinvolto Art Novae di Emanuele Ioppolo, impresa viterbese specializzata negli interventi di conservazione dei beni culturali.

Il nuovo incarico comprende l'estensione della campagna stratigrafica, i prelievi, la realizzazione di ulteriori provini finalizzati all'attenuazione cromatica della scritta e la predisposizione della documentazione conclusiva.

È prevista anche una relazione corredata da un report fotografico relativo agli interventi eseguiti sulle superfici intonacate, sugli imbotti, sui marcapiani e sulle iscrizioni presenti sull'edificio.

L'importo dell'affidamento è di 10.290 euro oltre Iva, per una spesa complessiva di 12.553,80 euro.

Per le indagini diagnostiche richieste dalla Soprintendenza la Provincia ha invece scelto di utilizzare competenze interne al territorio, coinvolgendo il Laboratorio di diagnostica e scienza dei materiali dell'Università della Tuscia.

Un cantiere nato dal tetto

L'intervento sulla scritta rappresenta soltanto l'ultimo capitolo di un progetto di recupero molto più ampio che riguarda lo storico edificio del liceo Buratti.

Il cantiere, finanziato attraverso fondi Pnrr, era stato avviato nell'ambito di un progetto complessivo da circa 330mila euro, inizialmente destinato alla manutenzione straordinaria della copertura, dei discendenti e dei pluviali.

La programmazione dell'intervento risale al 2021, mentre la progettazione è stata sviluppata nel 2022. I lavori principali sono stati successivamente affidati alla Mdm Costruzioni srl di Soriano nel Cimino, con un contratto da circa 183mila euro sottoscritto nel febbraio 2023.

Nel corso dell'esecuzione il progetto è stato ampliato. Con una perizia di variante dell'11 agosto 2025, dal valore di circa 46mila euro, il cantiere è stato esteso anche ai muri perimetrali dell'edificio, permettendo di intervenire sul degrado delle facciate esterne.

Per preparare il successivo intervento di recupero è stato inoltre effettuato un rilievo architettonico attraverso laser scanner e ortofotografia, necessario anche per ottenere le autorizzazioni della Soprintendenza.

È stato proprio durante le operazioni sulla facciata che, sotto i ponteggi e durante i lavori di restauro, è riemersa la dicitura “Casa del balilla”, aprendo una nuova fase di verifiche e alimentando il dibattito sul trattamento da riservare all'iscrizione.

Ora la questione passa nuovamente attraverso la ricerca e la conservazione: la scritta resterà sulla facciata, ma dovrà essere ulteriormente attenuata, mentre le indagini scientifiche serviranno a ricostruire con maggiore precisione la stratigrafia e le caratteristiche dei materiali dello storico prospetto del Buratti.




Facebook Twitter Rss