ANNO 16 n° 274
Liberalizzazione
degli orari dei negozi
Confesercenti: ''Pił spese per titolari''

VITERBO - E’ partita la liberalizzazione sugli orari degli esercizi commerciali. Tutti i negoziati avranno infatti libertà di scegliere autonomamente i propri orari di apertura e di chiusura, senza alcun tipo di limite: bar, ristoranti e attività commerciali potranno essere aperti 24 ore su 24 e in qualunque giorno dell’anno, feste comprese.

E’ la possibilità introdotta dal Governo Monti nel decreto ‘’Salva Italia’’, che porta vantaggi per il consumatore, ma rischia di mettere in ginocchio i piccoli commercianti che sarebbero costretti, per reggere la concorrenza, a far fronte a ritmi di lavoro insostenibili.

‘’Il rischio è quello di creare una giungla, come sta succedendo per la questione relativa ai saldi- afferma il Presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello - Bisogna fare in modo che aumenti il potere d'acquisto dei cittadini altrimenti cosa rimane a fare in piedi il commerciante anche la notte se il volume di affari rimane lo stesso? Nella situazione attuale i commercianti avranno solo un surplus di spese’’.

A seguito della liberalizzazione degli orari la Confcommercio di Viterbo ha indetto un incontro con i commercianti per redigere un eventuale calendario unico.

Contrari alla deregulation anche la Confesercenti Lazio che torna a chiedere nell'immediato una nuova direttiva della Regione Lazio che rinvii l'applicazione della norma nazionale di almeno 3 mesi e, come hanno fatto moltissime Regioni in Italia, che anche la Regione Lazio, impugni il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale per illegittimità. Inoltre, è stato chiesta l’apertura di un Tavolo di confronto interistituzionale del Lazio con le principali associazioni di categoria per affrontare insieme e seriamente i problemi che più volte la Confesercenti e le altre associazioni hanno detto esposto.

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che ha convocato le associazioni dei commercianti per confrontarsi e decidere come procedere. ‘’Ci stiamo sentendo ovviamente con le altre regioni per capire, al di là di chi ha già dichiarato di voler fare ricorso, gli altri cosa faranno’’.

Tutti gli esercizi del comune di Viterbo dovranno comunicare le modalità di attuazione dell’ordinanza emanata martedì 3 gennaio dal sindaco Giulio Marini al fine di informare, con appositi cartelli sulle vetrine, la cittadinanza sui nuovi orari, il giorno di chiusura e il motivo di eventuali chiusure straordinarie.




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