ANNO 16 n° 273
Legambiente: ''Rischia prescrizione processo ecomafie a Viterbo''

VITERBO - ''Il processo contro le ecomafie laziali, in corso davanti al tribunale di Viterbo, è a rischio prescrizione''. A lanciare l'allarme è stato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, al termine dell'ennesima udienza del dibattimento sul traffico di circa 250mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, provenienti da tutta Italia, per un giro d'affari da 2,5 milioni di euro, che venivano interrati in tre ex cave della Tuscia, a Capranica, Vetralla e Castel Sant'Elia.

Secondo Parlati, ''con mille cavilli'', sarebbe in atto un tentativo di portare a prescrizione i reati. ''Servono invece - aggiunge - pene esemplari contro i 15 imputati, al fine di dare segnali forti contro le ecomafie''.

Nel corso delle indagini condotte dai carabinieri per la tutela ambientale, venne scoperto e smantellato un traffico di rifiuti speciali e pericolosi, costituiti da fanghi di cartiera, terre inquinate da pcb, ceneri di acciaieria, rifiuti farmaceutici e contenenti alte concentrazioni di zinco, piombo e nichel, che viaggiavano accompagnati da certificazioni false, fornite da un laboratorio d'analisi compiacente, che venivano smaltiti in tre ex cave.

''Questa inchiesta deve essere da esempio per chi umilia il nostro territorio - ha detto Pieranna Falasca, coordinatrice di Legambiente Viterbo -, per questo lo seguiamo da vicino e ci siamo costituiti parte civile. Purtroppo – sottolinea - non è stata contestata l'associazione a delinquere che avrebbe allungato i tempi di prescrizione. Adesso – conclude - è essenziale procedere alla bonifica delle aree interessate all’interramento illegale dei rifiuti”.

Secondo l'ultimo ''Rapporto Ecomafie'' redatto da Legambiente in collaborazione con le forze dell'ordine, nella provincia di Viterbo nel corso del 2010 sono state commesse 154 infrazioni ambientali, numeri che la collocano al 66esimo posto nazionale fra i capoluoghi di provincia per questo tipo di illeciti. Venti infrazioni riguardano il ciclo dei rifiuti e hanno portato alla denuncia di 23 persone e 10 sequestri, mentre per quanto riguarda il cemento sono state 59 le infrazioni scoperte, con 56 denunce e 18 sequestri effettuati.




Facebook Twitter Rss