ANNO 16 n° 274
Lega Federalista: “Necessario liberare
la gente dalla paura
dei malviventi”
Preoccupante l’aggressione di Zappa

VITERBO - I rappresentanti in Comune del partito – Umberto Fusco, Alfiero Spadoni e Maurizio Pinna – sconcertati per il grave fatto avvenuto in un’abitazione di Strada Romana, chiedono al sindaco Giulio Marini un piano sicurezza.

“E’ necessario – dichiarano i consiglieri comunali – aumentare i controlli nelle zone centrali e periferiche del capoluogo. Quanto accaduto in quella casa è vergognoso. Non possiamo permettere che a Viterbo si viva nella paura. Va dato un segnale forte e la politica di chi amministra deve accendere i riflettori sul fronte del controllo del territorio”.

''Mentre gli agenti della Squadra Mobile del dott. Zampaglione mettevano a segno una vasta e importante operazione antidroga, nella stessa notte l’ennesimo furto in abitazione riduceva in fin di vita l’ottantenne Ausonio Zappa, residente in Strada Romana a Bagnaia.

La coincidenza delle due notizie sono la prova che le nostre forze dell’Ordine lavorano al massimo dei giri ma devono fare i conti, oltre che con i tagli delle spese inflitti anche al comparto sicurezza, con una criminalità che in questi ultimi tempi ha aggredito la nostra tranquilla Viterbo come non si era mai verificato in passato. Nel giro di poche ore i nostri Carabinieri hanno tratto in arresto i quattro presunti autori dell’ignobile azione. Una segnale forte che gli uomini guidati dal colonnello Gianluca Dell’Agnello hanno voluto dare. Nonostante la tempestiva azione delle forze dell’ordine, che controllano il territorio della Tuscia, l’aggressione che ha ridotto al coma irreversibile il concittadino Ausonio Zappa resta un fatto sconcertante''.

''Lega Federalista - continua la nota - pertanto chiede al sindaco Giulio Marini di attuare urgenti riunioni per intraprendere le misure più serie, immediate ed efficaci per fronteggiare l’emergenza sicurezza. Lega Federalista dice basta all’indifferenza e al conteggio dei danni e dei crimini che la nostra gente è costretta a subire a causa di un permissivismo generale che ha attirato anche a Viterbo la peggiore delinquenza in circolazione, nazionale ed estera, come è facile intuire dai rispettivi campi di azione criminale.

Le forze dell’ordine non sono sufficienti, lavorano senza tregua e non sono supportate da un adeguato sostegno economico necessario per le indagini e per l’adeguamento degli strumenti e dei mezzi più evoluti per le attività anticrimine. Mentre da un lato si parla di rispetto della dignità dei carcerati, dall’altra si convive con il terrore che ai delinquenti nostrani e d’importazione tutto è permesso e se vengono arrestati, grazie alle nostre leggi, tornano in libertà''.

''Ora - concludono i consiglieri - è giunto anche a Viterbo il momento di attuare piani di sicurezza e controllo senza perdersi, come è nostra abitudine, in chiacchiere e passerelle politiche. La città, e ancor più la periferia, ha paura e questo non è ammissibile come non è ammissibile che ciascuno debba condividere il proprio spazio con chi non si adegua alle leggi''.




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