ANNO 16 n° 258
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L'effetto Mandela, cos'č? A voi č mai capitato?
Rubrica 'Pillole di psicologia' a cura di Martina Pedica

di Martina Pedica

FABRICA DI ROMA - In ambito psicologico, nonostante non si possa parlare di una vera e propria sindrome, l’effetto Mandela è descritto come quel fenomeno dove il soggetto è convinto che un suo ricordo sia accaduto, quando in realtà non lo è.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa significa questo.

Il nome del fenomeno nasce in occasione di una conferenza sulla morte di Nelson Mandela, dove l’autrice era certa fosse avvenuta negli anni ’80 in carcere. Fu scioccata, in seguito, nel constatare che Mandela, in realtà, era ancora vivo e soprattutto che, nonostante questo, molte altre persone condividevano il suo stesso pensiero ricordando nel dettaglio la sua “morte”.

Essendo perciò un fenomeno molto comune, ci sono stati, negli anni, diverse persone che lo hanno studiato cercando di capire come si possano originare questi falsi ricordi nella maggior parte della popolazione. Basti pensare a quanti siano realmente convinti che la frase del film Disney Biancaneve sia: “Specchio, specchio delle mie brave”, quando, in realtà, “Specchio, servo delle mie brame” è la vera frase pronunciata dalla regina cattiva. Altri esempi famosi di effetto Mandela sono le semplificazioni nel percepire determinate immagini: la serie “Sex and the city” è percepita, in realtà, da tantissime persone, come “Sex in the city”…e così, simili a questa, ce ne sono molte altre.

I falsi ricordi possono anche essere totalmente inventati, ma spesso sono alterazioni di ricordi reali, come gli esempi precedenti.

Ma come si spiega quindi tutto questo? Come accennato l’effetto Mandela è un errore nella rielaborazione dei ricordi che, la maggior parte delle volte, non riguarda patologie concrete come amnesia o disturbi della memoria, ma piuttosto è causato da suggestioni della mente in determinate situazioni in cui si tende ad inserire, informazioni per sentito dire, ritenute vere, al posto di quelle mancanti.

Molti studi, infatti, connettono l’effetto Mandela con la psicologia sociale, quindi, in questo senso le interpretazioni riguardo certi ricordi vengono create dalla massa in una sorta di memoria collettiva, nella quale noi ci aggiungiamo perché, molto spesso, non siamo convinti al 100% della veridicità dei nostri ricordi.

Il fenomeno è stato anche oggetto di diversi dibattiti, infatti sono molte le persone convinte che l’effetto Mandela abbia una spiegazione quasi mistica, piuttosto che psicologica. Nello specifico, per alcuni, esso è basato su una precisa teoria: esistono universi paralleli che si incrociano e fanno in modo di creare ricordi e memorie differenti; in questo modo, l’effetto sarebbe causato dal sovrapporsi di diverse linee temporali non appartenenti al nostro universo.

Quindi, per farla più semplice, un’interferenza occasionale tra universi paralleli. Infine, secondi i teorici della cospirazione, il Mandela Effect sarebbe dovuto, invece, a esperimenti di controllo sulla popolazione che, nel corso tempo, hanno subito degli errori, rappresentati appunto da questo effetto.




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