

VITERBO - Sergio Saggini è stato eletto nuovo presidente di Ance Viterbo, l'associazione che rappresenta le imprese edili della provincia. Saggini succede ad Andrea Belli, che ha ricoperto la carica per due mandati consecutivi. Con la sua nomina, Saggini si propone di continuare a promuovere lo sviluppo e la crescita del settore edile, affrontando le sfide attuali e future dell'industria.
Saggini porta con sé una vasta esperienza nel settore imprenditoriale e in ambito associativo. Ha già ricoperto ruoli di rilievo in Unindustria, dove fino al mese scorso è stato presidente dell'Area Territoriale di Viterbo. Attualmente, fa parte della squadra del presidente Giuseppe Biazzo, con la delega al Fisco. Oltre a Sergio Saggini, sono stati eletti i due vicepresidenti: Andrea Belli e Alessandra Scorzoso, insieme al tesoriere Andrea Adami. Il consiglio generale include anche Ettore Bacchelli, Stefano Catoni e Massimo Marani. I probiviri sono Primo Concordia, Bernardino Flati e Giovanni Patrizi.
Il presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili di Viterbo, Sergio Saggini, ha messo in luce le gravi problematiche che il settore edilizio sta affrontando. In particolare, ha sottolineato come la conclusione dei bonus edilizi, tra cui il superbonus, stia comportando una significativa caduta del fatturato. Secondo Saggini, la mancanza di una programmazione adeguata ha portato a un effetto boomerang che ora si riflette negativamente sull'occupazione nella provincia.
Saggini ha evidenziato che, dopo l'impennata degli investimenti e delle assunzioni dovuta al superbonus, si stima che nel 2025 potrebbero andare persi circa mille posti di lavoro nel settore. Questo scenario potrebbe avere ripercussioni su mille famiglie, costrette a cercare nuove fonti di sostentamento. 'Questo è il vero principale problema su cui l’associazione costruttori si deve confrontare, specialmente a livello governativo in fase di stesura della finanziaria – dichiara Saggini – Speriamo che il governo riesca a mettere in piedi un sistema di incentivi che permetta a noi di organizzarci con le nostre aziende”.
Un altro punto cruciale sollevato da Saggini riguarda l'emergenza abitativa. L'aumento vertiginoso dei costi delle materie prime e della manodopera ha reso le nuove costruzioni sempre più costose, rendendo difficile per le famiglie a reddito medio-basso accedere a una casa dignitosa. 'Sempre meno persone possono accedere alle case di nuova costruzione efficienti. E questo significa, ma anche meno persone possono ristrutturare - prosegue Saggini - È necessario un grande piano che sostenga i giovani e le famiglie a basso reddito nell'acquisto di abitazioni. Per fortuna a Viterbo la situazione non è ancora grave come quella delle grandi città tipo Roma e Milano, ma si arriverà piano piano a quelle condizioni li'. Saggini ha anche ricordando le politiche di edilizia convenzionata degli anni passati, che avevano dimostrato di funzionare e che avevano però un sostegno economico dietro.
Saggini ha poi toccato il tema del centro storico di Viterbo, definendolo un'area in crisi. Ha avvertito che un centro senza residenti è destinato a morire e ha suggerito l'importanza di incentivare la ristrutturazione degli immobili abbandonati. 'Questo è un problema sociale che affligge tutti i centri storici d’Italia – dichiara Saggini - È fondamentale attrarre giovani e famiglie, offrendo incentivi e supporto economico per la riqualificazione degli spazi abitativi. Bisogna intercettare le categorie di persone che hanno la possibilità a vivere nel centro storico, specialmente tutta la categoria dei giovani. Bisogna mantenere il centro vivo e pieno di gente, ma bisogna anche aiutare, a livello governativo, il processo di ristrutturazione di queste case, perché il vero problema è che il degrado di queste case è evidente e bisogna necessariamente fare manutenzione, attraverso magari degli incentivi”.
Per affrontare queste sfide, Saggini ha dichiarato che Ance Viterbo intende mantenere un dialogo costante con le istituzioni locali e regionali. 'Il nostro obiettivo è stimolare le istituzioni affinché adottino misure efficaci e durature', ha affermato. Ance si propone anche di continuare a sostenere iniziative culturali e sociali, confermando il suo ruolo come partner affidabile per il territorio.
In conclusione, il presidente Saggini ha invitato le istituzioni a considerare le necessità del settore edile non solo per garantire la crescita economica, ma anche per affrontare le sfide sociali legate all'abitazione e al benessere della comunità viterbese.