ANNO 16 n° 273
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''Le mani' di Walter Selva esposte alla Sala Anselmi
Dal 19 giugno per l'associazione Beatrice

Le mani, lo “stumento” attraverso il quale l’artista plasma le sue opere, sono da sempre state anche soggetto dell’opera , fonte d’ispirazione . Una suggestione, quella delle mani “ispiratrici”, cui non è sfuggito il fotografo Walter Selva, autore delle 58 opere esposte da oggi al nella sala Anselmi di via Saffi.

Una mostra, quella di Walter Selva, che pone le mani in primo piano facendole danzare in modo sinuoso e leggero attorno al corpo femminile. Le mani, a un tempo parte del corpo e guide alla scoperta di esso.

Come le mani preistoriche de la cueva de las manos in Pagonia, la mano di Dio dipinta da Minchelangelo nella Cappella Sistina nell’atto di donare vita e intelletto ad Adamo, le mani dei personaggi del Caravaggio, che sono il vero soggetto delle opere e come tali esprimono più dei volti drammaticità, incredulità, stupore, timore, supplica o saggezza, le mani delle Demoiselles di Picasso, che indicano lo stato d’animo delle protagoniste, le foto-opere di Walter Selva sottolineano un erotismo appena accennato, fanno da “guida” all’esplorazione del corpo femminile esaltandone le forme ma anche il significato trascendente, che va ben oltre il visibile e il percepibile. In definitiva, le mani, come gli occhi, nelle opere di Selva diventano specchio dell’animo femminile.

Vieppiù, la mostra delle foto-opere di Walter Selva è dedicata completamente alle donne. A quelle donne che hanno lottato, vincendo, e lottano contro il cancro alla mammella. L’intero ricavato dell’esposizione – le fotografie sono in vendita ad offerta -, sarà infatti devoluto all’Associazione Beatrice Onlus per la prevenzione del tumore al seno.




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