ANNO 16 n° 275
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Le immagini incastrano
la falsa cieca di Tuscania
L'avvocato della donna: ''Le accuse sono ancora tutte da provare''

VITERBO - Emergono nuovi particolari sulla donna di 71 anni, residente a Tuscania, accusata di aver percepito per oltre trenta anni la pensione e l’assegno di accompagnamento come ''cieca totale''. mentre in realtà vedeva benissimo. In alcune immagini riprese dalla Guardia di Finanza di Viterbo, la donna compare mentre stende i panni sul terrazzino di casa, cura i vasi e passeggia tranquillamente per strada guardando le vetrine. I filmati, ora al vaglio della procura della Repubblica, sono stati realizzati in giorni e orari diversi.

Secondo le fiamme gialle, che hanno denunciato la donna per truffa aggravata ai danni dello stato, la somma percepita senza averne diritto, dal 1979 ad oggi, ammonterebbe ad oltre 110 mila euro.

Intanto, il difensore della settantunenne, l’avvocato Fabrizio Ballarini, ha inviato una lunga lettera agli organi d’informazione in cui precisa che ''le accuse contro di lei sono ancora tutte da provare''. Inoltre, aggiunge ''la notizia, nei termini in cui è stata illustrata alla stampa, è parziale in quanto si riferisce solo a una parte delle indagini in corso, quella appunto nella quale sono stati raccolti i filmati, è lesiva dell’immagine della signora in quanto la presenta all’opinione pubblica come se fosse già colpevole di quanto le viene contestato, viola la privacy ed il diritto alla riservatezza della signora in quanto dalle immagini si può facilmente risalire alla sua identità essendo residente in un piccolo centro, viola il segreto istruttorio in quanto il filmato è parte del fascicolo delle indagini che, allo stato, è nella sola disponibilità dell’ufficio del pubblico ministero''.

L’avvocato Ballarini aggiunge che ''la signora, proprio due giorni fa, tramite i suoi legali, ha fatto depositare una memoria difensiva a corredo della quale vi erano tre certificazioni rilasciate da tre diversi specialisti in oculistica, che attestano che è affetta da degenerazione maculare, altrimenti detta Sindrome di Stargardt e ha sollecitato l’ufficio del pubblico ministero a svolgere proprio accertamenti sanitari in merito''.

Il legale conclude precisando che ''la signora respinge ogni accusa, auspica una rapida e compiuta definizione della vicenda, manifestando la più ampia fiducia negli organi inquirenti e si riserva di valutare ogni iniziativa volta a tutelare i propri diritti e la propria immagine''.




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