ANNO 16 n° 275
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Le idee? Mettetele nelle piazze
Comune, Ance e ordini lanciano il concorso per rinnovare le agorą cittadine
Soluzioni e progetti (meglio se ecocompatibili) in attesa di trovare i finanziamenti

di Andrea Arena

VITERBO – Cercansi idee per le piazze del centro storico. Meglio se belle, meglio se ecocompatibili, meglio se innovative. Come? Attraverso un concorso, un bando, realizzato dal Comune (assessorato all'Urbanistica e al Centro storico) in collaborazione con l'Ance – l'associazione nazionale dei costruttori edili -, gli ordini professionali di architetti e ingegneri, e con la collaborazione della Camera di commercio. Intanto facciamo frullare il cervello, poi quando arriveranno i soldi (con questo o quel finanziamento) i progetti saranno già pronti.

Il progetto – dal titolo non troppo originale: Le piazze… fanno centro - è stato presentato stamani a Palazzo dei priori. A fare gli onori di casa, l'assessore all'Urbanistica e al Centro storico Raffaela Saraconi, che da buona architetta dimostra di avere a cuore la questione. ''E' un'occasione importante – dice – per aprire un percorso che vuole mettere in rete una serie di iniziative per il rilancio del centro storico. Ringrazio per l'Ance che dimostra interesse per il centro storico e che condivide con noi lo strumento del concorso: il sostegno di un'associazione economica così importante ci dice, come amministrazione, che abbiamo intrapreso la strada giusta. E' un primo passo verso il masterplan del centro storico, che coinvolga tutti gli aspetti: quello architettonico in questo caso, ma anche quello culturale, e quello economico. Perché nel nostro centro sono concentrati proprio ricchezze architettoniche e culturali, ma anche tante attività economica: è il punto dove si aggrega, o dovrebbe aggregare la nostra società, e che dopo aver sofferto la crisi deve rilanciarsi. Perciò mi auguro che possano arrivare idee alle quali noi possiamo dare corso successivamente con scelte coraggiose, innovative, ecosostenibili. Per ricominciare a produrre bellezza''. Con un invito più o meno diretto a partecipare ai giovani professionisti di tutta Italia.

E' un altro architetto, il dirigente dell'ufficio urbanistica e coordinatore dell'ufficio centro storico Emilio Capoccioni, a spiegare nel concreto come funziona questo concorso: ''Il bando sarà effettivo quando sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, contiamo venerdì o lunedì prossimo. Dal momento della pubblicazione gli interessati avranno trenta giorni per iscriversi. La consegna delle proposte, invece, dovrà avvenire entro centoventi giorni. Dunque, entro maggio avremo chiuso tutto e si passerà alò lavoro della commissione giudicante, cinque membri, tra Comune, Ance, ordini di ingegneri e architetti e soprintendenza''. Ma quali saranno le piazze interessate, intorno alle quali lavorare di meningi? Piazza San Sitro, Fontana Grande, del Plebiscito, delle Erbe, del Gesù, piazza della Morte e piazza San Lorenzo. E naturalmente le vie che le collegano. ''Il concorso prevede tre premi. Diecimila euro lordi al primo classificato, 5mila al secondo, 3mila al terzo'', conclude Capoccioni.

Il presidente dell'Ance Andrea Belli colloca questo progetto in una fase storica ed economica precisa: ''Con la crisi – spiega – è cambiato. Le aziende edili che sono sopravvissute si sono profondamente trasformate, specie dal punto di vista tecnologico. Ora si ragiona e si costruisce in termini di start city, il green building. Il nostro centro storico è di una bellezza incredibile, ma non si è mai aperto all'esterno. E' una miniera d'oro per applicare queste innovazioni che altrove hanno già sfruttato con successo, ad impatto zero e con soluzioni innovative pur mantenendo tutte le prerogative storiche''.

E se Domenico Merlani (Camera di commercio) sottolinea ''il partneriato pubblico-privato e i risvolti positivi per le realtà economiche del centro storico'', l'assessore alla Cultura Delli Iaconi ribadisce ''l'importanza dell'edilizia per l'economia di questa città, peccato che ce ne accorgiamo solo quando c'è la crisi…''.

L'assessore al Turismo Barelli, in attesa di mostrare i dati per il 2015 (arriveranno a giorni con la tassa di soggiorno), auspica: ''Mi auguro non solo che vengano fuori progetti belli, ma anche che possano essere realizzati subito, non appena ci saranno i soldi. In fondo, smart vuol dire intelligente, ma anche furbo, acuto...''

Il presidente dell'ordine degli ingegneri Paolo Bacchiarri, che rappresenta anche il collega dell'ordine degli architetti Pasquini (''Per una volta andiamo d'accordo, noi che veniamo dipinti sempre come cani e gatti…), esulta: ''Non era mai successo che noi professionisti fossimo chiamati dall'amministrazione a progettare lo sviluppo della nostra città. E' quello che abbiamo sempre desiderato. Segno che non si vuole pensare soltanto all'ordinaria amministrazione, ma si vuole andare oltre''.

La chiusura è affidata al sindaco: ''Abbiamo voluto affrontare questo passaggio non coi vecchi metodi del consociativismo, questa è una sfida. Noi – dice Michelini – ci mettiamo la sensibilità e l'interesse pubblico, i professionisti ci mettono appunto la professionalità. E' un confronto che apriamo alle altre realtà, della regione, dell'Italia ma anche dell'Europa: mettiamo in concorrenza le nostre idee''. E mettiamole in piazza, sulle piazze. Poi vediamo cosa scappa fuori.




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