ANNO 16 n° 274
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Lazio Pride: ''Grazie Viterbo, sembrava impossibile''
''La comunitā arcobaleno ha dimostrato che tutto č possibile''

VITERBO - “Grazie Viterbo. Anche se sembrava impossibile, la comunità arcobaleno ha dimostrato che invece tutto lo è. Attraverso queste manifestazioni si scriverà la storia. Dobbiamo far sentire la nostra voce per tutte quelle persone che non possono vedere garantiti i propri diritti. Siamo qua per i fratelli e le sorelle di Oslo che hanno subito un attentato e per tutti quelli che subiscono violenza. La nostra comunità è forte e noi ci siamo. Continuiamo così”.

Un lungo e colorato corteo che da Porta Romana ha attraversato gran parte del centro di Viterbo, attraversando viale Raniero Capocci, via Fratelli Rosselli, Piazza Verdi, Viale Marconi, Piazza del Sacrario fino ad arrivare a Valle Faul.

“Fuori dal Medioevo” è stato lo slogan principale per la manifestazione del Viterbo Lazio Pride che ha sfilato per la prima volta tra le mura della città. I partecipanti si aggiravano intorno alle 6mila persone.

Tra musica, colori e striscioni, c’è stata la consegna della bandiera arcobaleno da parte del rappresentante dell’ultimo Lazio Pride sul carro dedicato alla giornata che ha segnato un capitolo importante per la comunità Lgbt+ e che ha accompagnato la numerosa folla dietro di sè.

“Ringraziamo tutte le persone che ci hanno sostenuto. Grazie al vicesindaco di Viterbo che è qui con noi e grazie al Comune che ci ha concesso il patrocinio”.

Diversi gli esponenti politici che hanno preso parte al corteo, tra cui la senatrice Maiorino, Massimo Erbetti del M5s di Viterbo, il vicesindaco Antoniozzi, la delegata comunale ai rapporti con le scuole Rossana Giliberto, il vice presidente della provincia Pietro Nocchi, Marco Trulli di Arci, l’influencer Licia Fertz, la segretaria generale di Cna Luigia Melaragni, l’ex deputato del Pd Alessandro Mazzoli e tante altre cariche istituzionali. 

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