ANNO 16 n° 273
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''Lavoro, lotta alle disuguaglianze e ambiente: i pilastri su cui lavorare''
Mazzoli, candidato Pd al Senato

VITERBO - (mdl) Ultimo giorno di campagna elettorale, ultime ore per l'appello al voto dei candidati prima del silenzio elettorale che scatterà dalla mezzanotte di oggi. Tra le sfide più attese quella che nel collegio uninominale del Senato vede a contrapposti Alessandro Mazzoli, candidato Pd, a Francesco Battistoni (Forza Italia). Una competizione che si ripete in quanto i due contendenti si sono già sfidati nel 2005 nelle elezioni a presidente della Provincia. Ed è Alessandro Mazzoli ora a fare il punto su questa campagna elettorale.

Mazzoli-Battistoni, la sfida si ripete. Cosa e come cambia questa volta?

''Sì, la sfida si ripete dopo 13 anni. Sia quella che questa sono state improntate al rispetto e alla correttezza reciproca. All’inizio appariva impossibile quella del 2005 ed è apparsa impossibile questa del 2018, ma in realtà tutte le partite sono aperte e lo sono sempre. Nel 2005 ci confrontammo per le elezioni provinciali, con un sistema elettorale in due turni e non era ancora arrivata la crisi economica. Era un’Italia diversa da quella di oggi. Questa volta la sfida si sposta al Senato, dove si gioca tutto in un turno unico e sarà eletto soltanto chi arriva primo. Un confronto che si svolge dopo anni di crisi economica e sociale difficilissima, da cui stiamo iniziando a uscire grazie ai sacrifici fatti dalle famiglie e dalle imprese italiane''.

In caso di elezione come si tradurrà il suo impegno nella Tuscia?

''In questi 5 anni ho fatto la mia prima esperienza da parlamentare e sono state un rappresentante del territorio. Se in questa campagna elettorale sono scomparsi dal dibattito temi come la trasversale Orte-Civitavecchia e l’ospedale di Belcolle è perché il centrosinistra ha trovato le risorse per completare le incompiute storiche del Viterbese. Io ho fatto parte di questa squadra del centrosinistra e voglio continuare a farne parte perché mi piace la politica del fare e del fare bene. Lavoro, ambiente e lotta alle disuguaglianze sono i pilastri su cui costruire il futuro del nostro territorio e dell’Italia tutta.

Occorre tornare a favorire gli investimenti pubblici e privati per creare nuova occupazione, che sia di qualità e stabile, così da restituire dignità al lavoro. Gli ultimi indicatori economici dimostrano che la strada delle riforme imboccata dal Governo Gentiloni è quella giusta: per generare ricchezza, dobbiamo creare più occupazione.

E occorre farlo nell’ottica dello sviluppo sostenibile e aiutando le imprese che investono in innovazione. Il lavoro è anche la strada maestra per ridurre le forti disuguaglianze sociali presenti nella società italiana, insieme all’incremento dei fondi per il reddito di inclusione sociale e all’estensione di una misura universale di 80 euro al mese per ogni figlio fino all’età di 18 anni.

A livello locale, il primo atto su cui mi impegnerei se rieletto è sicuramente portare a compimento l’impegno avviato nella legislatura appena conclusa: consentire agli operai ceramisti di Civita Castellana di ottenere il riconoscimento di lavoro usurante. Mansioni di lavoro come queste devono restare fuori dall’allungamento dei tempi per raggiungere l’età pensionabile''.

In caso di esito sfavorevole dalle urne, ha un piano B?

''Essendo in campagna elettorale sono impegnato per vincere le elezioni. Dopodiché, ho sempre pensato che la politica si possa e si debba fare a prescindere dal ruolo che si ricopre. Quindi, non ho un piano B perché penso che l’Italia abbia ancora bisogno del Partito democratico e del centrosinistra per superare definitivamente i suoi problemi. Ma se non dovessimo vincere, trascorrerei sicuramente più tempo con la mia famiglia e continuerei a impegnarmi in politica''.

Perché l'elettore dovrebbe scegliere Lei?

''Perché il mio impegno per il territorio in questi anni è sempre stato costante. Ho mantenuto un contatto continuo con i cittadini, cercando di rappresentarli al meglio delle mie forze nelle aule parlamentari, dove ho portato le richieste e le esigenze che nel tempo mi sono state avanzate. Credo che per risolvere i problemi delle persone la politica debba confrontarsi quotidianamente con tutti.

Le mie esperienze pregresse, da presidente della Provincia e da deputato ho avuto modo di girare il territorio, confrontarmi con le istituzioni locali e con chiunque volesse. Esperienze che mi hanno consentito di acquisire un bagaglio di conoscenze rispetto alle dinamiche locali, sia dal lato economico-sociale sia da quello istituzionale e politico. E credo sia utile che questo impegno prosegua in Senato''.




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