ANNO 16 n° 272
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L'Avis provinciale a convegno per le nuove regole del terzo settore
Santoni, Franci e Pasquini hanno illustrato il nuovo codice

VITERBO - Si è svolta ieri mattina, dalle ore 9,30 alle 13,la giornata di formazione per Dirigenti Associativi sui Bilanci per gli Enti del terzo settore, presso la parrocchia di Villanova ed organizzata dall’Avis provinciale di Viterbo.

E’ stato illustrato ai presenti il decreto legislativo 117/2017, il cosiddetto Codice del Terzo settore, composto da 104 articoli che sanciscono il perimetro, i soggetti coinvolti, le regole di funzionamento, il regime fiscale, gli spazi di coordinamento normativo e decisionale, di questo sistema sociale ed economico.

Varie sono le novità:

- La riforma del terzo settore norma in un solo testo tutte le tipologie di organizzazioni denominate “enti del Terzo settore (Ets)”. Nasce, così, una definizione comune per soggetti diversi, dalle piccole organizzazioni, le reti nazionali, dalle cooperative sociali agli enti filantropici.

- Si tratta di associazioni, fondazioni o altri enti di carattere privato diverso dalla società, che svolgono una o più attività di interesse generale (un elenco di 26 aree di intervento centrali per la vita delle comunità) in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, accomunati dall’iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore (Runts) e che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza scopo di lucro.

- Sono 7 le nuove tipologie: organizzazioni di volontariato (Odv); associazioni di promozione sociale (Aps); imprese sociali (incluse le attuali cooperative sociali); enti filantropici; reti associative; società di mutuo soccorso; altri enti.

- Viene definito un confine preciso, quindi, che lascia fuori soggetti come le amministrazioni pubbliche, le fondazioni di origine bancaria, i partiti, i sindacati, le associazioni professionali, di categoria e di datori di lavoro. Per quanto riguarda gli enti religiosi, il Codice si applicherà limitatamente ad alcune attività di interesse generale e con regole ad hoc.

- Al centro del terzo settore, lo svolgimento di attività di interesse generale, un elenco, aggiornabile, che mette ordine nelle attività consuete del non profit (dalla sanità all’assistenza, dall’istruzione all’ambiente) e ne aggiunge alcune emerse negli ultimi anni (housing, agricoltura sociale, legalità, commercio equo ecc.).

- Il registro unico nazionale del terzo settore (Runts) è un’altra delle principali novità che andrà a sostituire i registri territoriali. Il Runts avrà sede presso il Ministero delle Politiche sociali ma sarà gestito e aggiornato a livello regionale.

- Centrale il ruolo del volontariato negli Ets, che diventa elemento caratterizzante di tutto il sistema. Un intero capitolo del codice del terzo settore è dedicato proprio alla sua promozione, un impegno per tutta la società a partire dalla pubblica amministrazione.

- Diventare Ets implica il rispetto di una serie di obblighi su democrazia interna, trasparenza, rapporti di lavoro, assicurazione dei volontari, destinazione di eventuali utili, a fronte di esenzioni e vantaggi economici e fiscali, anche sotto forma di incentivi. Previsti, ad esempio, risorse per il nuovo Fondo progetti innovativi, ma anche strumenti finanziari dedicati con i Titoli di solidarietà e agevolazioni come il Social bonus.

- Riconosciuto e normato anche il rapporto tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore, coinvolgendo attivamente quest’ultimi nella programmazione e nella gestione di servizi. Beni mobili e immobili, inoltre, potranno essere ceduti senza oneri alle associazioni per manifestazioni o in comodato d’uso gratuito come sedi o a canone agevolato per la riqualificazione.

La giornata è iniziata con il saluto del dottor Marco Santoni, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, ha coordinato i lavori il dottor Bruno Franci, che ha illustrato le norme di comportamento e le funzioni dell’organo di controllo e di revisione,e Roberto Pasquini, commercialista Avis Provinciale, che ha illustrato gli obblighi contabili relativi al terzo settore.

Le nuove disposizioni partiranno il 23 novembre prossimo, seguiranno altri incontri.




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