

GROSSETO - Ė stata esclusa dall'autopsia l'ipotesi di omicidio per Bruno Bellucci, il 57enne originario di Viterbo trovato morto nella sua casa a Grosseto lunedì scorso con la testa fracassata. Lo rende noto il procuratore della Repubblica, Raffella Capasso, spiegando che se per gli esiti ''si dovrà aspettare alcuni giorni, si può anticipare ed escludere l'ipotesi di omicidio. Nel corso dell'esame non è stato trovato alcun segno che possa avvalorare tale possibilità e del resto il tipo di fratture del cranio e la loro consistenza e profondità, fanno escludere che possano essere stata la causa della morte''. Ė quindi plausibile ''che la morte sia sopraggiunta per un problema cardiaco di tipo elettrico''.
Bellucci, quindi, non sarebbe stato ucciso, anche se per conoscere la causa certa del decesso bisognerà attendere la relazione del medico legale che ha svolto l’esame autoptico, Il 57enne, che era originario del Viterbese ma viveva da tempo a Grosseto, è stato trovato morto lunedì mattina, intorno alle 11,30, dalla convivente, Janet Matouskova. Inutile ogni tentativo di rianimarlo: all’arrivo del personale sanitario del 118 era già morto. Sul posto subito gli uomini della squadra mobile, insieme al pm Maria Navarro, titolare del fascicolo, la scientifica e il personale dell'istituto di medicina legale di Siena. Le profonde ferite alla testa della vittima avevano fatto ipotizzare una morte violenta. E da subito non è stata esclusa la pista dell’omicidio anche se, il giorno successivo, era già apparsa più plausibile la morte per cause naturali.
Le indagini, in ogni caso, non sono chiuse e proseguono col massimo riserbo: ieri è stata ascoltata per la seconda volta la compagna della vittima che da anni viveva con lui nell’appartamento di via Rossini e che ha scoperto il cadavere. Bellucci, che secondo quanto riporta il quotidiano La Nazione si trovava agli arresti domiciliari, aveva precedenti per furto, droga e danneggiamento.