ANNO 16 n° 274
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L'associazione Vita Autonoma scende
in piazza per non essere dimenticata

VITERBO - In piazza per non essere dimenticati dalle istituzioni e per rivendicare quella dignità di cittadini che neanche la malagestione della cosa pubblica potrà mai togliere

Si è svolto oggi pomeriggio, a piazza della Repubblica, il sit-in dell'associazione Vita Autonoma. L'organizzazione è formata da ventisei famiglie di persone disabili a cui, dal maggio di quest'anno e dopo 37 anni, è stato tolto il sussidio elargito dell'Asl per portarli fuori dalle strutture sanitarie.

Settecentocinquanta euro, non una cifra astronomica, ma che permettevano a questi cittadini di avere, come recita il nome stesso dell'associazione, una vita indipendente senza il bisogno di un ricovero in una casa di cura.

Unica soluzione per non cadere nell'incubo della non autonomia l’articolo 6 del collegato al bilancio, approvato lo scorso 8 agosto dalla Regione Lazio.

''Si tratta - spiega Daniele Sabatini, presente alla manifestazione insieme al consigliere comunale Antonella Sberna e ai ragazzi di Casa Pound, che hanno organizzato l'evento - dell’istituzione di un fondo speciale destinato alle persone disabili che vivono questa situazione da maggio. Si tratta di 200mila euro per tutta la regione della cui somma più della metà è per i residenti di Viterbo e provincia''.

''Martedì - continua - scadono i termini e noi chiediamo una sollecitazione all’amministrazione comunale affinché tutte le pratiche sulle modalità e criteri di attribuzione abbiano una breve conclusione. Ho molta fiducia nell’assessore regionale Riti Visini, ma il nostro appello è rivolto soprattutto al comune di Viterbo che potrebbe istituire anche un’anticipazione di cassa''.

''Se i disabili della nostra città – conclude Sabatini- avranno di nuovo il loro sussidio, tutti vinceranno. Loro in primis, poi la regione e il comune. Perché, se ci si pensa bene, mantenerli in una struttura sanitaria è più oneroso che versare loro un contributo mensile''.




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