

di Flavia Ludovisi
VITERBO – Tutti ne parlano, tutti si lamentano, ma è dal 2000 che a Viterbo il capitolo asili nidi aspetta di essere visionato per bene. A questo proposito, il Movimento culturale Nidinsieme, nato nel 2008 da un’idea di Maria Elisa Berti Calabrò, si propone l’intento di sviluppare e accrescere la qualità dell’intervento educativo negli asili. Ieri, 25 febbraio, si è riunita la consulta dell’associazione per discutere lo stato dei lavori e le prospettive future.
“A Viterbo la realtà dei nidi d’infanzia - spiega la presidente di Nidinsieme Elena Calabrò - è diversa dal resto dell’Italia, siamo ancora molto indietro, soprattutto rispetto alle città del nord. Lo scopo della nostra associazione è proprio quello di sensibilizzare il territorio sull’importanza del nido promuovendo sia l’aspetto della conoscenza che quello formativo.
Oggi Nidinsieme ha due nuclei, uno a Viterbo e uno a Gaeta, e si avvale della preziosa collaborazione di esperti dell’infanzia come pediatri, psicologi e associazioni satellite”.
“Il problema principale – continua la Calabrò – è che ai nidi viterbesi manca uno statuto, una regolamentazione eppure nascono come funghi come se chiunque si possa improvvisare educatore dell’infanzia. Solo a Viterbo si contano diciassette nidi, un numero spropositato.
Certo, rappresentano una nuova risorsa lavorativa, ma gli asili non possono e, soprattutto, non devono essere solo questo. E poi serve un aggiornamento normativo, le leggi sono vecchie, quella per la Regione Lazio risale al 1980 e nonostante le modifiche successive non è affatto esaustiva. Serve un documento chiaro, un programma definito che valga per tutti”.
I soci di Nidinsieme, per ora, sono un centinaio, senza contare quelli della sede di Gaeta, sono soprattutto educatori ma non solo e si autofinanziano.
Nella riunione di ieri, che si è svolta nella sala della parrocchia della Mazzetta, si è discusso sul regolamento dello statuto dell’associazione, sulle attività, anche finanziarie, dell’anno passato e soprattutto sui progetti futuri. Progetti che mettono tra i primi posti i problemi educativi e lo sviluppo della professione.
A questo proposito la Provincia ha avviato un corso dal nome ''Al nido con il corpo e con la mente' in cui sono previsti seminari formativi rivolti a 120 educatori degli asili nido pubblici e privati presenti sul territorio della provincia di Viterbo.