ANNO 16 n° 272
L'associazione Coscioni: ''A Viterbo tagliati fondi per disabili gravissimi''
L'assessore regionale Maselli: ''Nessun allarmismo, il Piano prevede una trasformazione dei contributi in acquisto di servizi professionali''

VITERBO - Botta e risposta tra l'associazione Luca Coscioni e l'assessore regionale ai servizi alla persona, Massimo Maselli. La prima sostiene che sono stati tolti fondi all'assistenza a disabili gravissimi e chiede l'intervento urgente del presidente Rocca, il secondo dice che le informazioni dell'associazione sono sbagliate.

Secondo quanto riportato all'associazione Luca Coscioni, ad alcune famiglie beneficiarie dei fondi regionali destinati ai disabili gravissimi - in particolar modo della Asl di Viterbo, Asl Vt-A,  sarebbe ''stato comunicato che i fondi regionali mensili di 700 euro, non saranno più disponibili come contributo di cura erogato alla persona con disabilità gravissima, ma solo attraverso l'intervento di cooperative o l'assunzione di personale qualificato''.

''Questa delibera regionale - dice l'associazione - lasciata in sonno dal dicembre 2021, senza nessuna applicazione e preparazione, è stata comunicata come esecutiva alle famiglie dal mese di luglio, dunque improvvisamente attivata. La normativa in questione impone, peraltro, che il personale assunto abbia almeno cinque anni di esperienza. È evidente come la somma, con queste nuove regole, non sia sufficiente a soddisfare le esigenze quotidiane e urgenti delle famiglie, e al tempo stesso a coprire le spese relative a un operatore qualificato se non per poche ore settimanali''.

Per Rocco Berardo, coordinatore delle iniziative per i diritti delle persone con disabilità dell'associazione Luca Coscioni, ''applicare in questo modo le riforme, vuol dire gettare le famiglie in drammatiche difficoltà, come se non bastassero quelle che devono vivere quotidianamente le persone con disabilità gravissime. Ci rivolgiamo - prosegue - alla giunta regionale e in primis al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca affinché intervenga con urgenza, e chiediamo che le persone con disabilità gravissime e i loro caregiver possano liberamente scegliere se ottenere un supporto domiciliare diretto o un supporto economico, come avvenuto finora, e che qualsiasi cambiamento non cali come una mannaia da un giorno a un altro lasciando le famiglie delle persone disabili senza nessuna preparazione''.

Per l'assessore regionale Maselli, invece, ''il comunicato stampa rilasciato nelle scorse ore dall'Associazione Luca Coscioni riporta delle informazioni sbagliate, che rischiano di alimentare un ingiustificato allarme tra le famiglie degli utenti in condizioni di disabilità gravissima del distretto sociosanitario di Viterbo (VT A). Il piano nazionale della non autosufficienza 2022 - 2024 prevede che, in tutte le regioni, si proceda ad una progressiva trasformazione dei contributi economici erogati alle persone con disabilità in acquisto di servizi professionali''.

L'assessore regionale spiega che ''nel Piano regionale è previsto che questa trasformazione avvenga in modo graduale (con un incremento dei servizi del 10% ogni anno), e inizialmente solamente per gli anziani (over 65 anni) con elevato bisogno assistenziale. Questa graduale introduzione dei servizi acquistati da operatori professionali riguarderà inizialmente solamente i nuovi utenti, presi in carico per la prima volta, e non gli utenti in continuità assistenziale. La Regione Lazio ha già preso contatto con il distretto interessato per tranquillizzare gli utenti. Nei prossimi giorni - conclude Maselli - si incontreranno i rispettivi uffici per concordare le modalità puntuali di come attuare correttamente le nuove disposizioni previste dal piano''.




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