ANNO 16 n° 273
L'assessore Stefano Floris “sgombera” gli uffici dell'opposizione senza preavviso
Insorge la minoranza consiliare che respinge lo spostamento in via Treviso

VITERBO – Durante la discussione del DUP (documento unico di programmazione) arriva “l'amara sorpresa” per i gruppi d'opposizione del consiglio comunale di Viterbo. I locali adibiti ad ufficio per i partiti della minoranza consiliare saranno spostati da Palazzo dei Priori in una struttura di proprietà dell'amministrazione sita in via Treviso.

Su tutte le furie l'opposizione. Oltre la nuova ubicazione, che per via della lontananza dalla sede del consiglio comunale di Palazzo dei Priori non è apprezzata, a far infuriare è la modalità in cui è avvenuto “lo sfratto” e la mancanza di dialogo sulla nuova locazione. Ai consiglieri d'opposizione non è stato dato il tempo di raccogliere i documenti e i beni presenti negli uffici, che sono stati inscatolati all'assenza di quest'ultimi.

La prima ad attaccare l'operato dell'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris è stata la capogruppo Fratelli d'Italia, Laura Allegrini: “ Via Treviso è un insulto per la minoranza. Non buttate soldi sui lavori per questi uffici perché noi non ci metteremo piede. Avete sbaraccato tutto senza preavviso. Non sappiamo neanche dove si trovano le nostre cose. Io procederò alla denuncia per la manomissione dei nostri uffici. All'interno c'erano documenti sensibili che non vi dovevate permettere di raccogliere senza un nostro consenso. Avevamo fatto una riunione con la sindaca per trovare una soluzione fattibile e Lei oggi viene qua a dirci che ha scelto arbitrariamente dove spostarci. Non è ammissibile.”

Anche il consigliere della Lega, Andrea Micci è dello stesso avviso: “Ci sono tanti immobili di proprietà del comune nel centro storico. Non accettiamo di essere spostati in via Treviso senza il minimo dibattito su questo tema. Ci avete avvertito casualmente oggi, altrimenti saremmo stati ancora all'oscuro.”

Per la consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) non sono accettabili le modalità di comunicazione dell'assessore: “Forse sarebbe stato meglio non venirlo a scoprire. Su questo tema abbiamo peccato di troppa protezione nei vostri confronti. Ci eravamo adoperati per venire a capo della situazione attraverso il dialogo, ma questo è il risultato. Anche quando voi eravate all'opposizione avevate fatto le stesse nostre richieste sui nuovi uffici. Oggi ci viene comunicata una decisione presa senza confronto, in linea con l'operato di questa amministrazione.”

Stessa linea anche per la consigliera del Partito Democratico, Alessandra Troncarelli: “Questo è uno sgarbo istituzionale che non deve essere concesso. Venire a conoscenza dell'ubicazione dei nuovi uffici durante la discussione del DUP è inaccettabile. Non sono stati mantenuti i patti. Come la maggioranza, anche l'opposizione ha diritto di rimanere con gli uffici nelle vicinanze del consiglio comunale.”

Ha risposto alle lamentele l'assessore ai lavori pubblici, Stefano Floris: “Abbiamo scelto via Treviso perché qui abbiamo uno degli immobili comunali più degni. Mi assumo la responsabilità dell'avvenuto, il materiale dei vecchi uffici è tutto inscatolato e si trova ancora li. Ammetto l'errore nel non avervi avvertito, colpa dell'inesperienza e della fretta.”

VITERBO – Durante la discussione del DUP (documento unico di programmazione) arriva “l'amara sorpresa” per i gruppi d'opposizione del consiglio comunale di Viterbo. I locali adibiti ad ufficio per i partiti della minoranza consiliare saranno spostati da Palazzo dei Priori in una struttura di proprietà dell'amministrazione sita in via Treviso.

 

Su tutte le furie l'opposizione. Oltre la nuova ubicazione, che per via della lontananza dalla sede del consiglio comunale di Palazzo dei Priori non è apprezzata, a far infuriare è la modalità in cui è avvenuto “lo sfratto” e la mancanza di dialogo sulla nuova locazione. Ai consiglieri d'opposizione non è stato dato il tempo di raccogliere i documenti e i beni presenti negli uffici, che sono stati inscatolati senza la presenza di quest'ultimi.

 

La prima ad attaccare l'operato dell'assessore ai lavori pubblici Stefano Floris è stata la capogruppo Fratelli d'Italia, Laura Allegrini: “ Via Treviso è un insulto per la minoranza. Non buttate soldi sui lavori per questi uffici perché noi non ci metteremo piede. Avete sbaraccato tutto senza preavviso. Non sappiamo neanche dove si trovano le nostre cose. Io procederò alla denuncia per la manomissione dei nostri uffici. All'interno c'erano documenti sensibili che non vi dovevate permettere di raccogliere senza un nostro consenso. Avevamo fatto una riunione con la sindaca per trovare una soluzione fattibile e Lei oggi viene qua a dirci che ha scelto arbitrariamente dove spostarci. Non è ammissibile.”

 

Anche il consigliere della Lega, Andrea Micci è dello stesso avviso: “Ci sono tanti immobili di proprietà del comune nel centro storico. Non accettiamo di essere spostati in via Treviso senza il minimo dibattito su questo tema. Ci avete avvertito casualmente oggi, altrimenti saremmo stati ancora all'oscuro.”

 

Per la consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) non sono accettabili le modalità di comunicazione dell'assessore: “Forse sarebbe stato meglio non venirlo a scoprire. Su questo tema abbiamo peccato di troppa protezione nei vostri confronti. Ci eravamo adoperati per venire a capo della situazione attraverso il dialogo, ma questo è il risultato. Anche quando voi eravate all'opposizione avevate fatto le stesse nostre richieste sui nuovi uffici. Oggi ci viene comunicata una decisione presa senza confronto, in linea con l'operato di questa amministrazione.”

 

Stessa linea anche per la consigliera del Partito Democratico, Alessandra Troncarelli: “Questo è uno sgarbo istituzionale che non deve essere concesso. Venire a conoscenza dell'ubicazione dei nuovi uffici durante la discussione del DUP è inaccettabile. Non sono stati mantenuti i patti. Come la maggioranza, anche l'opposizione ha diritto di rimanere con gli uffici nelle vicinanze del consiglio comunale.”

 

Al termine ha risposto alle lamentele l'assessore ai lavori pubblici, Stefano Floris: “Abbiamo scelto via Treviso perché qui abbiamo uno degli immobili comunali più degni. Mi assumo la responsabilità dell'avvenuto, il materiale dei vecchi uffici è tutto inscatolato e si trova ancora li. Ammetto l'errore nel non avervi avvertito, colpa dell'inesperienza e della fretta.”




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