

VETRALLA – (b.b.) Per ore avrebbe lasciato in casa da solo il padre 76enne invalido e affetto da demenza. Completamente incapace, dunque, di provvedere a se stesso. Per questo è stato condannato a un anno di arresto dal giudice Gaetano Mautone.
I fatti, per cui il figlio dell’allora 76enne è finito a processo, risalirebbero al 2013 e sarebbero andati avanti per diverso tempo: l’uomo avrebbe lasciato solo il padre per molte ore del giorno e della notte, omettendo di provvedere ad una sua corretta alimentazione - costituita, secondo la ricostruzione dell’accusa, esclusivamente da pane e pizza – e non curandosi della sua igiene personale e della pulizia della casa. Sporca, maleodorante e malsana a causa della totale assenza di riscaldamento e di enormi chiazze di umidità.
L’uomo, residente a Vetralla, è finito alla sbarra anche con l’accusa di sequestro di persona: dalle prime ore del pomeriggio alla mattina del giorno successivo avrebbe chiuso a chiave dall’esterno l’appartamento del padre ''privandolo della propria libertà personale''.
''L'anziano – ha spiegato il pubblico ministero durante la richiesta di condanna – è stato visto orinare dal balcone. Privo di qualsiasi supervisione''. Ferma la risposta della difesa: ''In casa c’è un bagno, poteva usarlo senza difficoltà: i suoi comportamenti erano legati a problematiche psicologiche. Nulla a che vedere con la condotta del figlio''.
Assolto con formula piena dall'accusa di sequestro, l’uomo è stato condannato per abbandono di persona incapace: dovrà scontare un anno di arresto e farsi carico di tutte le spese processuali.
''La situazione era nota ai servizi sociali e ai carabinieri dal 2003 - ha sottolineato, concludendo, il difensore Domenico Gorziglia - se nessuno è intervenuto, le ipotesi sono due: o non era così critica, o qualcuno non ha fatto il proprio dovere...''.
Il giudice ha quindi disposto l'invio degli atti in Procura per verificare se ci siano responsabilità di terze persone nell'intera vicenda.