ANNO 16 n° 275
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L'artigianato made in Tuscia
in trasferta a Torino
Lucia Maria Arena, Daniela Lai e Paola Ramondini ricevute dal sindaco Fassino

VITERBO - Tre artigiane, ciascuna con un omaggio all’”Italia al femminile”, rappresentano la Tuscia a Torino, dove è stata inaugurata “150Mani/Collezione Italiana”, la mostra nazionale organizzata dalle Confederazioni artigiane, con il patrocinio di Unioncamere, per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Lucia Maria Arena, titolare di una legatoria che opera a Viterbo, Daniela Lai, di Viterbo, e Paola Ramondini, di Capranica, entrambe ceramiste, hanno superato l’esame di una commissione che ha selezionato cento artigiani/artisti e designer di tutte le regioni per un progetto ambizioso: realizzare una manifestazione dedicata a personaggi e ad eventi importanti per la storia del nostro Paese, ponendo in evidenza la cultura della manualità, il connubio tra l’arte, l’ingegno e il saper fare, ovvero le caratteristiche di un mondo, quello dell’artigianato, che conserva intatti i valori di identità e di unità nazionale.

Di alto profilo qualitativo le opere presentate dalle imprenditrici della provincia di Viterbo: la rilegatura - puzzle in piena pelle naturale ideata da Arena, eseguita in tecnica francese con splendide incisioni a secco e a caldo, che reca, alla base, i nomi delle “giardiniere”, donne rimaste nell’ombra pur avendo svolto un ruolo importante nei moti risorgimentali; il tavolo progettato e realizzato da Lai in pietra di peperino scolpita, smaltata, cotta e intarsiata a fuoco con cristalli a spessore e ossidi, con due piani che possono essere posizionati ad altezze diverse ma diventano anche un piano unico, a simboleggiare la parità tra i coniugi sancita nel 1975 dalla riforma del diritto di famiglia; la lampada in argilla bianca, composta da spirali che si illuminano di tanti colori -come tante sono le sensibilità delle donne, fonte di energia-, creata da Ramondini, in ricordo del 2 giugno 1946, quando le italiane si recarono per la prima volta alle urne.

Sono “emozionate e orgogliose”, tutte e tre, per essere partecipi di una iniziativa che rende merito alla creatività e all’operatività della parte sana della nostra economia. Gli stessi sentimenti, li prova Luigia Melaragni, segretaria della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, presente al taglio del nastro, insieme con Daniela Lai: “E’ bella la contaminazione tra le esperienze dei territori che si è realizzata grazie a questa manifestazione: conferma la nostra profonda convinzione che il processo di crescita non possa non avere come fondamenta le migliori tradizioni produttive, chiave del successo del nostro Paese. Per partecipare al bando, è stato compiuto un lavoro di ricerca notevole, che evidenzia professionalità, competenze, capacità di innovazione e passione. Sono davvero felice -sottolinea Melaragni- per l’ammirazione che le opere delle nostre bravissime artigiane, associate alla Cna, hanno suscitato”.

Lo stesso sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha inaugurato “150Mani” -con, tra gli altri, Fausto Cacciatori, vicepresidente nazionale di Cna, e Luca Iaia, responsabile nazionale di Cna Artistico e Tradizionale-, ha manifestato il proprio apprezzamento per i lavori esposti e si è fermato a parlare con Lai.

La mostra resterà aperta fino all’11 dicembre. Farà tappa, successivamente, in diverse città.

Le opere, secondo il bando, dovevano essere inedite e ispirate, come si è detto, a un personaggio o a un evento significativo, riferibile a un preciso anno tra il 1861 e il 2011.




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