

TUSCANIA - Si chiama ''La vita e la maschera: da Pulcinella al Clown'' ed è una mostra inaugurata nella Fondazione Roma Museo a cura dove saranno esposte le opere dell'artista argentino Alessandro Kokocinski, italiano d'adozione, che da anni risiede ormai a Tuscania.
Curata dallo stesso Kokocinski e da Paola Goretti, l'esposizione metterà in scena le due anime dell'artista, dell'artista, cresciuto bambino in un circo uruguyano e sfuggito prima alla dittatura argentina e poi a quella cilena, per approdare in Italia nel 1971.
La mostra diventa così la storia di un uomo tormentato, che ha sperimentato l'esilio, la persecuzione politica, la discriminazione razziale, elementi trasformati in arte attraverso quadri, sculture e installazioni in cui la maschera, il clown e Pulcinella diventano protagonisti.
Il clown si affaccia tra il torero e l'illusionista, l'uno drammatico alla Goya, l'altro intriso di luce caravaggesca, con la voce di Sergio Castellitto che rilegge la preghiera del clown che recitava Totò nel film di Mario Mattioli 'Il più comico spettacolo del mondo' del Sospesi tra sogno e realtà, entrano poi in scena Pulcinella e Petruska.
Uno spettacolo sulla fragilità umana fatto di figure inquiete e sofferenti, dove però il senso della speranza non va mai perduto e si lotta per difendere il senso dell'esistenza.