

CIVITA CASTELLANA - Sta per aprirsi il sipario sulla 42esima edizione del Cersaie, l'appuntamento di riferimento mondiale per le filiere della ceramica e dell'arredobagno, che si terrà a Bologna dal 22 al 26 settembre. Numerose le aziende del distretto civitonico che esporranno i propri prodotti sinonimo del made in Italy e dunque produzione di alta qualità: Alice Ceramica, Art Ceram, Azzurra, Domus Falerii, Flaminia, GSG, Hidra, Olympia, Simas, Xilon. Altre aziende esporranno in collettiva in spazi condivisi
Nella giornata di ieri la presentazione in conferenza stampa, durante la quale sono state elencate tutte le novità di questa edizione. Con una superficie espositiva di 155mila metri quadrati, 10mila in più rispetto allo scorso anno, il salone è pronto ad accogliere 620 espositori, il 39% esteri provenienti 29 paesi di cinque continenti. Sono attese oltre 100mila persone da ogni parte del mondo.
'Cersaie è una fiera in forte crescita e si conferma un appuntamento di riferimento internazionale, che maggiormente si sposa con il nostro settore della ceramica sanitaria', ha chiarito a Viterbonews24 Augusto Ciarrocchi presidente di Confindustria Ceramica nonché della ceramica Flaminia - 'Dopo il covid - prosegue - c'è stata un'importante flessione di presenze, che sono poi tornate a salire negli anni, questo grazie alla caprbietà e alla voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori'.
Le imprese civitoniche si apprestano dunque a portare a Bologna il meglio del design, della funzionalità e del made in Italy, con la consapevolezza di contribuire a scrivere un nuovo capitolo nella storia della ceramica e riaffermare il valore di una tradizione che ha saputo evolversi nel segno dell’innovazione e della sostenibilità.
Bello e sostenibile: un binomio che per Filippo Manuzzi, presidente della Commissione attività promozionali e fiere di Confindustria ceramica, è diventato un imperativo: 'Il tema della bellezza - ha detto - unito alla sostenibilità è una scelta strategica necessaria per i nostri imprenditori, è la bussola per mantenere la leadership sui mercati. Nel nostro settore la sostenibilità è 'etica' ma anche 'economia'. Purtroppo oggi l'utente finale non pone particolare attenzione agli alti standard di sostenibilità, in quanto con molta probabilità, questi non vengono adeguatamente messi in risalto sul piano della comunicazione. Dobbiamo rafforzare il messaggio unendoci al mondo della distribuzione, soli cosi possiamo avere dei consumatori che non siano solamente attenti alla bellezza o al design ma siano soprattutto consapevoli di fare una scelta responsabile'.