ANNO 16 n° 275
Foto precedente
Foto successiva
L'Arma in festa
per il 198° anniversario
La cerimonia al Comando di via de Lellis con tutte le autoritą cittadine

VITERBO – Volutamente sobria ma impeccabile. Come sempre.

Si è svolta questa mattina (5 giugno), al Comando provinciale di via de Lellis, la cerimonia del 198° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri.

Presenti alla tradizionale commemorazione tutte le autorità civili, militari e politiche viterbesi, schierate sotto un gazebo allestito per l’occasione nel piazzale della caserma intitolata ai marescialli Pietro Cuzzoli ed Ippolito Cortellessa, assassinati dalle Brigate rosse nel 1980. Ed è proprio con la deposizione di una corona in ricordo dei due uomini dell’Arma che si è aperta la cerimonia.

“Volutamente sobria in memoria delle vittime del sisma che ha duramente colpito la popolazione emiliana”, così il colonnello Gianluca Dell’Agnello ha aperto il suo intervento, durante il quale ha elogiato “il lavoro costante e prezioso di tutti i carabinieri che ogni giorno svolgono con dedizione ed abnegazione. I militari – ha detto – sono sempre in prima linea non soltanto per assicurare alla giustizia i malviventi e per garantire la sicurezza ai cittadini, ma intervengono anche in situazioni di crisi e calamità naturali, come nel caso attualissimo del terremoto dell’Emilia”.

Il colonnello Dell’Agnello si è poi soffermato sui risultati (brillanti) conseguiti nell’ultimi mesi dagli uomini a lui facenti capo. “45.600 sono stati i servizi di pattugliamento e perlustrazione svolti sul territorio, per una presenza media giornaliera di 125 equipaggi; 11.400 richieste d'intervento giunte al 112; 9.162 reati perseguiti; 2.457 persone denunciate; 690 arresti, 549 dei quali in flagranza e 141 su esecuzione di ordini dell'autorità giudiziaria”. In questo contesto spiccano le quattro vaste operazioni – Lions, Slk, Partenope e Drago – che hanno consentito di smantellare sodalizi dediti ad attività criminose. Ma soprattutto “ciò che mi preme ricordare oggi – ha sottolineato Dell’Agnello - è la tempestiva cattura dei quattro malviventi che la notte del 28 marzo scorso sono penetrati in casa del professor Zappa, deceduto pochi giorni dopo per le ferite provocate dall’aggressione dei rapinatori”.

Grande attenzione “è stata riposta anche nell’attività antidroga, con 114 arresti, 112 denunce e il sequestro di 6 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo e un migliaio di piante di canapa indiana”.

Il colonnello Dell'Agnello ha infine ricordato le azioni dirette ad arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera, nel corso dei quali sono state denunciate 204 persone per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o di alcolici e il conseguente ritiro della patente di guida.

Al termine dell’intervento del comandante provinciale, la consegna delle benemerenze ai militari che si sono distinti durante il servizio, partecipando a operazioni rischiose.

 

Facebook Twitter Rss