ANNO 16 n° 275
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Lancio di uova su
un locale del centro
Prosegue l'eterna diatriba tra il
popolo della movida e i residenti

VITERBO – Non sembra conoscere fine la diatriba tra gli abitanti del centro e i locali della movida viterbese. Solo qualche giorno infatti, ''Al settantasette'' di via San Pellegrino è stato coinvolto nell’ennesimo episodio spiacevole di una convivenza che non sembrerebbe proprio voler funzionare.

Secondo quanto riportato dai proprietari dell’attività sulla pagina Facebook, l’altro ieri sera alcune persone avrebbero nuovamente lanciato delle uova all’indirizzo dei clienti che si trovano nella via antistante il locale. Oltre ad aver colpito alcuni ragazzi, il lancio avrebbe inevitabilmente sporcato anche la strada e la soglia di una abitazione poco distante dal bar.

''Non c’è due senza tre – scrivono i proprietari del locale su Facebook – con rammarico appuriamo che il detto popolare aveva ragione e così, purtroppo, ieri sera abbiamo assistito ad un’altra pioggia di uova. Siamo profondamente dispiaciuti per la manifestazione di inciviltà che ha colpito i nostri clienti e le vie e gli stabili del centro storico''. I fratelli Samperi, titolari di ''al Settantasette'' hanno aggiunto anche una foto nella quale è possibile leggere la lettera scritta dallo staff del locale al proprietario della casa sporcata dal lancio di uova. ''Siamo molto dispiaciuti per le condizioni della sua soglia. Vorremmo però renderle noto che non sono imputabili all’inciviltà dei nostri clienti, i quali di rado escono con delle uova in tasca. Se cerca il responsabile deve chiedere alle civili persone che abitano di fronte a lei e che ritengono le uova degli efficaci deterrenti al vocio serale. Purtroppo le uova non macchiano solo in maniera indelebile i vestiti dei ragazzi, ma anche i muri e le strade di questo bellissimo quartiere''.

La risposta dei residenti però, non ha tardato ad arrivare. Seguendo infatti lo stesso metodo dei titolari di ''Al Settantasette'' anche loro hanno voluto attaccare un biglietto sull’uscio della casa colpita dal lancio di uova. ''L’urina e il vomito dei vostri clienti invece porta solo una ventata di freschezza – firmato le civili persone del quartiere’’. Ma non è finita qui: perché i titolari del locale, stufi di essere accusati, hanno scritto l’ultimo atto di questa sorta di romanzo epistolare: ''No certo, ma quelle noi le laviamo tutte le sere nelle pertinenze del locale. Le uova non si lavano. Bei tempi quando si tiravano secchiate d’acqua… Comunque, se trovate urina o vomito qui davanti, o in via delle Caiole, segnalatelo che puliamo, come facciamo sempre quando è sporco. Ma voi, lanciatori di uova… urina e vomito da quando abbiamo aperto non li avete mai trovati. C’è un numero limitato di calunnie che possiamo sopportare, ed è appena finito''.

''Noi cerchiamo di pulire e di tenere sempre pulita la nostra strada e le vie limitrofe - spiega Manfredi Samperi, titolare del locale -, ma contro l’inciviltà delle persone non possiamo fare più di questo. Ci dispiace essere vittime di questi attacchi perché il nostro è uno dei locali che chiude prima e che tra l’altro non ha band che suonano dal vivo''.




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