ANNO 16 n° 272
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“L’amministrazione Arena pulisca almeno il cesso”
Con questa colorita metafora Antoniozzi ha suggerito all’amministrazione di dedicarsi almeno alle opere fondamentali di manutenzione

 

VITERBO - Max Vismara - Così Alfonso Antoniozzi ha definito quella che secondo il gruppo Viterbo 2020 sarebbe una totale mancanza di manutenzione della città.

“Prima eravamo preoccupati per una totale assenza di fantasia nella gestione di Viterbo – ha esordito Antoniozzi – adesso ci accorgiamo che mancano le vere e proprie basi per mantenere il decoro minimo di questa città. Almeno puliscano il cesso”. Con questa colorita metafora Antoniozzi ha suggerito all’amministrazione di dedicarsi almeno alle opere fondamentali di manutenzione, quali la pulizia delle strade e perlomeno lo sfalcio delle erbe.

Lo sfogo del tenore è avvenuto durante la conferenza stampa di questa mattina tenutasi alle 12 nel giardino del palazzo dei priori.

Chiara Frontini con l’aiuto di un diorama allestito su di una delle panchine del piccolo cortile ha fatto notare ai presenti che di tutte i 91 vincitori del concorso per l’assunzione di nuovi dipendenti dell’amministrazione a tutt’oggi, nessuno è entrato in servizio in comune.

“Dipendenti comunali che dall’altro ieri avrebbero dovuto essere in servizio, ma come vediamo non è così. Molte persone che hanno partecipato ai concorsi ci hanno chiamato per dirci che soltanto alcuni dei concorsi sono stati conclusi, mentre altri erano dedicati alle progressioni interne ossia a personale già in forze alla pubblica amministrazione. Questo vuol dire che dei 91 dipendenti annunciati e che avrebbero dovuto prendere servizio l’altro ieri, in realtà i posti effettivamente assegnati sono meno della metà. Quindi annunciare 91 ingressi quando in realtà più della metà dei corsi sono in fase di svolgimento,vuol dire prendere in giro i cittadini, facendo annunci non veri”.

Presenti alla conferenza anche i consiglieri Letizia Chiatti e Patrizia Notaristefano.

“Questa città sta affondando nel degrado - ha continuato a dire la vulcanica Chiara – mille promesse non mantenute, pensate alla situazione del Bullicame o al parco a San Martino, per non parlare dell’asfaltatura delle strade, la piscina comunale, la palestra di Santa Barbara e molte altre cose. Tutte una serie di promesse non mantenute, fatte da un amministrazione malata di annuncite”.

In ultimo la stoccata finale:

“Siamo a metà mandato, a questo punto è una vera e propria presa in giro dire e non fare. Nessun viterbese dovrebbe accettarlo. Ogni cittadino deve tornare protagonista della città in cui vive. Se ognuno di noi si arrende al degrado, i consiglieri di Viterbo 2020 potranno fare ben poco. Se ogni cittadino di questo comune non torna ad essere cittadino e non suddito, vediamo difficile ridare dignità alla città. Noi comunque ci siamo e continueremo a lottare fino all’ultimo”.




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