ANNO 16 n° 275
''Lago di Vico, si nomini un commissario''
''La Regione non applica la sentenza del 2023'', ClientEarth e Lipu-BirdLife Italia si rivolgono al Consiglio di Stato

CAPRAROLA - ClientEarth e Lipu-BirdLife Italia sono tornate a rivolgersi al Consiglio di Stato a seguito del mancato adempimento da parte della Regione Lazio della sentenza del 12 ottobre 2023 che impone interventi a salvaguardia del lago di Vico - sito naturale protetto anche da disposizioni europee e fonte di approvvigionamento idrico per i comuni di Caprarola e Ronciglione.

Le due associazioni hanno anche chiesto la nomina di Commissario ad acta per conto dell'autorità regionale, al fine di garantire tutte le azioni e gli interventi necessari, ma finora non realizzati, per proteggere il lago e il suo ecosistema dall'inquinamento causato dalle coltivazioni intensive della nocciola presenti nella sua caldera.

L'iniziativa muove dalla decisione del Consiglio di Stato dell'ottobre 2023 che ha ritenuto la Regione inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalle leggi dell’Ue sull’acqua potabile e ha stabilito che l’ente debba agire per salvaguardare il lago di Vico e le popolazioni che da esso dipendono, dalle condizioni ambientali tossiche.

Secondo ClientEarth e Lipu-BirdLife Italia, la Regione ha condiviso un pacchetto di attività (come lo scavo di nuovi pozzi per evitare di utilizzare il lago come risorsa idrica), che ''elude i requisiti della sentenza e non previene né contrasta la proliferazione di alghe tossiche nel lago per garantire che sia sicura da utilizzare come acqua potabile''.

Le due associazioni quindi chiedono al giudice di ''dare esecuzione alla sentenza, di annullare il pacchetto previsto che non combatte l’inquinamento'' e, se necessario, di designare un commissario che porti avanti le azioni per conto della Regione.




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