ANNO 16 n° 304
Lago di Vico, incontro istituzionale per il piano di ripristino e la tutela dell'ecosistema
Confronto sui contenuti della delibera regionale di ottobre 2026. Presente anche ISDE Viterbo, che da quasi vent'anni documenta il degrado ambientale del bacino

VITERBO - La tutela dell'ecosistema del lago di Vico e l'individuazione di interventi concreti per contrastarne il degrado sono stati al centro dell'incontro istituzionale che si è svolto giovedì 29 ottobre presso la sede dell'Ente Monti Cimini - Riserva Naturale Lago di Vico, a Caprarola.

Il confronto ha riguardato i contenuti della Delibera di Giunta Regionale di ottobre 2026, con la quale la Regione Lazio ha recepito formalmente la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n. 3945 del 30 aprile 2024. La pronuncia ha imposto l'adozione di misure concrete per contrastare i fenomeni di degrado ambientale che da tempo interessano l'ecosistema lacustre.

All'incontro hanno partecipato il presidente dell'Ente Monti Cimini, Alessandro Pontuale, il direttore dell'Ente Riserva, Eugenio Maria Monaco, il responsabile del Settore naturalistico-forestale, Giuseppe Puddu, e Antonella Litta, referente dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) di Viterbo.

Nel corso della riunione è stato ribadito il valore del bacino del lago di Vico, considerato un patrimonio comune da salvaguardare per le sue caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche, per gli habitat e la biodiversità che ospita e per il ruolo che continua a svolgere come risorsa idrica.

ISDE: «La salubrità dell'ambiente è fondamentale per la salute delle comunità»

Durante il confronto, Antonella Litta ha ricordato l'attività portata avanti da quasi vent'anni da ISDE Viterbo per studiare e documentare le condizioni di degrado dell'ecosistema del lago di Vico. Un impegno che, nel tempo, si è tradotto anche nella proposta di interventi e soluzioni basati sulla ricerca e su esperienze concrete, comprese quelle maturate nell'ambito dell'agroecologia.

La referente dell'associazione ha sottolineato il legame tra la tutela ambientale e la salute pubblica, evidenziando come la salubrità dell'ambiente rappresenti una condizione fondamentale e imprescindibile per il benessere delle comunità residenti.

L'incontro ha quindi rappresentato un'occasione di approfondimento e confronto tra i soggetti coinvolti nella salvaguardia del territorio, in una fase in cui il recepimento della sentenza del Consiglio di Stato da parte della Regione Lazio richiama l'attenzione sulla necessità di individuare misure efficaci per la tutela e il ripristino dell'ecosistema lacustre.

Nota per la stampa a cura di ISDE-Viterbo.




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