ANNO 16 n° 275
La Viterbese attesa dalla sfida salvezza di Todi
Gialloblu contati dopo le drastiche decisioni prese in settimana

                                        di Domenico Savino

VITERBO - Ritorna il calcio, quello giocato. E si potrebbe dire finalmente dopo una settimama in cui a Viterbo è successo di tutto. Dalla sconfitta pesante contro lo Sporting Terni, alla contestazione della tifoseria; dalla decisione di mettere nove calciatori fuori rosa, alle dimissioni del consulente di mercato Simone Canovi fino alla nomina di Maurizio Manfra come diretttore sportivo.

Adesso la parola passa al terreno di gioco unico giudice inappellabile. Tutto dipende da quello che succede sul rettangolo verde gioie e dolori, vizi e virtù. La Viterbese è attesa dalla sfida salvezza di Todi. Una squadra ridotta all'osso dopo le drastiche decisioni di inizio settimana.

Formazione obbligata per Conticchio tra squalifiche (Vanacore appiedato per un turno dl giudice sportivo) e infortunati (rottura del menisco per il difensore polacco David Lenart): il tecnico di Celleno dovrebbe puntare sul 4-4-2 con Scarsella tra i pali; difesa che vede Fapperdue, Corallo, Nocerino e Garofalo; centrocampo con Manini, Sabatino Testa e Mereu e in attacco rientra Barra dalla squalifica e va ad affiancare il capocannoniere gialloblu Morini.

In casa Flaminia si punta a tesaurizzzre il turno interno contro il Group Castello, na squadra che staziona nella pancia della classifica con 13 punti. E' l'ennesima sfida pe trovare la prima vittoria da paret dei civitonici. Ormai i tempi sembrano più che maturi




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