ANNO 16 n° 271
La Tuscia diventa un po' meno sicura
Preoccupa l’aumento dei furti, principalmente all’interno delle abitazioni

VITERBO - Dall’inizio del 2023, la Tuscia è diventata un po' meno sicura. Nella classifica annuale della criminalità Viterbo si pone a metà: con 9.419 reati denunciati in un anno, è 54esima su 106 provincie. La situazione è peggiorata rispetto all’anno precedente dove Viterbo si posizionava 59esima in classifica. I dati posso dire poco, ma tra gli abitanti di Viterbo e provincia cresce la preoccupazione per questa situazione.

Ad aumentare notevolmente sono i furti, che sono arrivati fino a 2.626. Tra questi spiccano i colpi in abitazione (634), su auto in sosta (309) e in esercizi commerciali (214). Per avere un confronto con un’altra città, a Roma, che si trova al terzo posto in Italia nella classifica generale della criminalità, i furti sono stati in media 2.974 ogni 100mila abitanti, rispetto alla Tuscia dove ci sono “solo” 854 ogni 100mila abitanti.

Durante tutto il 2023 si è parlato della drammatica situazione delle baby gang che preoccupano i cittadini, ma anche all’interno delle abitazioni private c’è poco da stare tranquilli. Tanti i furti e moltissimi anche i tentati furti che sono stati registrati in quest’anno. E bisogna considerare che molto spesso le vittime decino anche di non denunciare, ritenendolo sostanzialmente inutile. I colpi sono messi a segno praticamente ad ogni ora del giorno e i cittadini preoccupati chiedono più controlli e più sicurezza.

“Questa zona è sempre stata una zona molto tranquilla – dichiara un residente di Latera – ma specialmente sotto il periodo di novembre e dicembre c’è da stare attenti perché cercano di rapinarti ad ogni ora del giorno. Durante questo periodo siamo tutti in allerta, perché abbiamo paura che oltre al furto si può arrivare ad una situazione di violenza”

“Abbiamo bisogno di più controlli e di una sicurezza maggiore – prosegue il residente di Latera – abbiamo bisogno di più telecamere per i paesi che redano più semplice il lavoro alle forze dell’ordine per il riconoscimento di questi individui. La maggior parte delle volte i carabinieri non riescono ad individuare queste persone che rimangono impunite. Capisco che l’inserimento di telecamere da parte del Comune sia un costo, ma noi cittadini non ci sentiamo più sicuri all’interno delle nostre stesse abitazioni e abbiamo bisogno di qualche accortezza in più sia da parte degli organi amministrativi, sia da parte delle forze dell’ordine che molte volte non sono presenti direttamente in tutti i comuni e devono mandare una volante da un altro paese arrivando molte volte in ritardo a rapina finita. C’è un allarme sociale, siamo tutti molto preoccupati perché questa situazione va avanti ormai da tempo e vogliamo delle certezze e della sicurezza in più”.




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