ANNO 16 n° 272
La Tuscia dice addio all'Alta Velocitą
Nonostante la mobilitazione di amministratori e politici per Orte, la Regione Lazio punta su Frosinone e Cassino

ORTE - La Tuscia saluta il sogno dell'Alta Velocità. Come aveva preannunciato questa mattina sui social il deputato di Fratelli d'Italia, Mauro Rotelli, tra i promotori nei mesi scorsi di una grossa mobilitazione per sostenere la candidatura di Orte, la Regione Lazio ha puntato su Frosinone. 

E’ stato siglato stamattina infatti da Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, e da Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane un Protocollo di Intesa per il rilancio del trasporto, dell’economia e del turismo nel Lazio. Presenti la Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli e l'assessore regionale alla mobilità, Mauro Alessandri.

''Il Protocollo di Intesa - si legge in una nota - si inserisce in un piano di investimenti da oltre 18 miliardi di euro del Gruppo FS Italiane per il sistema economico e turistico del Lazio.

In particolare, dei 18 miliardi di euro di investimenti 13 miliardi di euro sono dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1,4 miliardi al trasporto ferroviario e 3,9 miliardi alle infrastrutture stradali. Circa 1 miliardo di euro è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni.

Il Protocollo di Intesa è anche parte integrante del piano di sviluppo del sistema di accessibilità turistica del Gruppo FS Italiane.

Dalla prossima estate una coppia al giorno di treni AV fermerà infatti nelle stazioni di Frosinone e Cassino, sulla linea ferroviaria Roma – Cassino per collegare il territorio di Roma con il Sistema Alta Velocità in soli quarantuno minuti.

Il Protocollo di Intesa fra Regione Lazio e Gruppo FS Italiane rappresenta anche il primo passo dell’iter di valutazione per la realizzazione della nuova stazione Alta Velocità nel frusinate. 

Un progetto che potrà rappresentare una concreta opportunità per contribuire al rilancio dell’economia locale, promuovere lo sviluppo del turismo del territorio e favorire, allo stesso tempo, la mobilità sostenibile e green in coerenza con il Green New Deal della Commissione europea''.

Alla Tuscia resta l'amaro in bocca.

 




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