ANNO 16 n° 258
Foto precedente
Foto successiva
La Tuscia cerca il salto di qualitą, Rotelli: 'Serve un catalogo di esperienze per ogni Comune'
Il deputato indica la strada per rendere il territorio 'attraente e desiderabile'. Sabatini fa il punto sui risultati: '18 interventi in tre anni'

VITERBO – Un catalogo di esperienze per ogni Comune, una maggiore collaborazione tra le amministrazioni e una strategia capace di mettere a sistema borghi, terme, laghi, cammini, artigianato ed enogastronomia.

Questo è il cuore del confronto tenuto da Fratelli d'Italia sul futuro della Tuscia. L'obiettivo? Trasformare le eccellenze del territorio in un'offerta riconoscibile, in grado di competere con le grandi destinazioni turistiche internazionali.

Se ne è parlato alle Terme dei Papi durante “L'Italia dei borghi: radici, turismo e sviluppo per le aree interne”, con amministratori e rappresentanti di FdI chiamati a fare il punto su quanto fatto negli ultimi anni, ma soprattutto su cosa manca ancora al territorio.

Rotelli: “Rendere la Tuscia desiderabile”

A partire dal deputato Mauro Rotelli: “Dobbiamo raccogliere le idee, capire cosa ci contraddistingue davvero e creare un desiderio di venirci a trovare a Viterbo”.

L'esempio arriva da realtà come Grecia, Portogallo e Stati Uniti, capaci secondo Rotelli di creare nel turista il desiderio di visitarle. “Dobbiamo pretendere molto dal territorio, bonificarlo, renderlo attraente e desiderabile. Soprattutto è necessario che tu possa fare qualcosa nel luogo dove vai”.

Da qui la proposta agli amministratori: “Ogni luogo della nostra provincia deve avere un catalogo di esperienze”. Viterbo città termale, medievale, ma anche artigianato ed enogastronomia. Tante realtà diverse che, messe insieme, possono costruire un'offerta più ampia; così se un turista si chiede “cosa posso fare oggi a Viterbo?” ha subito una risposta, ma questa cosa deve valere anche per gli altri Comuni della Tuscia.

Sabatini: “18 interventi in tre anni”

Una strada già intrapresa dalla Regione, come spiegato dal capogruppo FdI Daniele Sabatini: “Portiamo avanti a Roma un claim: “C'è tutta una Tuscia intorno”, grazie a Elena Palazzo”.

Dalla Macchina di Santa Rosa ai Comuni del lago di Bolsena, passando per terme, birrifici, Parco dei Mostri, lago di Vico e cammini religiosi. “A volte ci vergogniamo di raccontare la storia del nostro territorio”, ha aggiunto Sabatini.

In tutto sono 18 gli interventi portati avanti in tre anni, con un lavoro che ora guarda anche al turismo del mare. “Abbiamo ancora un anno e mezzo, siamo pronti ad accogliere nuove idee e sollecitazioni”.

A parlare sono anche i numeri. Marco De Carolis, membro del Consiglio dell'Osservatorio nazionale del Turismo, ha ricordato come nel 2025 le presenze nei borghi siano aumentate del 5%, con un +4% negli arrivi. Per il responsabile nazionale del Dipartimento Turismo FdI Gianluca Caramanna, invece, nei primi due mesi del 2026 la crescita ha raggiunto l'8%, e che se continua cosi, quest’anno supererà anche i dati dell’anno scorso”.

La parola ai Comuni

E poi ci sono le esperienze degli amministratori. A Bagnoregio, ad esempio, si sfiora ormai il milione di visitatori l'anno. “Le bellezze non si tengono sotto vetro, le bellezze si abitano”, ha spiegato il sindaco Luca Profili, ricordando l'importanza degli investimenti sul turismo lento, sui percorsi e sui piccoli Comuni.

Per il sindaco di Castel Sant'Elia Vincenzo Girolami, invece, il patrimonio storico deve tornare ad avere un utilizzo attivo, mentre il vicesindaco di Tuscania Leopoldo Liberati ha posto l'attenzione sulla necessità di creare una rete tra i Comuni, superando il turismo “mordi e fuggi”.

Spazio, infine, al rapporto tra turismo e agricoltura, con l'agriturismo come possibile risorsa per le aziende del territorio e la difesa dei terreni dalle speculazioni, come predicato dal consigliere regionale Giulio Zelli.

Presenti anche Ubaldo Fusco, responsabile Turismo FdI Lazio, Giuseppe Cesetti, sindaco di Canino, Laura Italiano di Unindustria e Francesco Aliperti, presidente di Stay in Tuscia, oltre ai numerosi amministratori presenti. Un saluto è arrivato anche dall'europarlamentare Antonella Sberna.




Facebook Twitter Rss