ANNO 16 n° 274
Foto precedente
La Tuscia by night
vista dallo spazio
La straordinaria fotografia notturna dell'astronauta Peake

VITERBO – C’è Roma, accecante. C’è Milano, luccicante. C’è Firenze e la pianura toscana, operosa. C’è Genova, lunga striscia affacciata sul mare. C’è Perugia, un punto giallo in mezzo all’Italia buia. C’è Terni, appena più luminosa di noi. E poi c’è Viterbo, macchia di luce appena sopra la metropoli. La Tuscia sembra quasi appartata, slegata da quella capitale che tutto illumina ma che tutto brucia, eppure apparentemente nevralgica, in medias res come dicevano i latini, anche perché da quassù non è possibile capire se sia stata completata la Trasversale, se abbiano costruito un aeroporto, se abbiano raddoppiato la Cassia.

L’immagine scattata da Tim Peake, astronauta dell’Esa (la Nasa dell’Unione europea), nonché primo britannico ospite della stazione spaziale, dove soggiorna dal 15 dicembre scorso.

L’Italia by night è la mappa di quella diurna, e magari dei riferimenti – e spesso luoghi comuni – sociologici o pseudotali. Si intuisce anche la forma in ombra del lago di Bolsena, poco più a nord, e Montefiascone; Orvieto è più a oriente, Tuscanica, Vetralla e il suo comprensorio. Più sotto, l’area braccianese. Sul mare, Montalto e Tarquinia sono due punti piccoli, mentre Civitavecchia brilla a sud. Dall’altra parte, la Sardegna a bassa densità di popolazione – specie nell’interno – e dai colori cupi.




Facebook Twitter Rss