ANNO 16 n° 273
La Terra di Tuscia
schiuma rabbia
ko sulla sirena

MASTRIA VENDING CATANZARO - TERRA DI TUSCIA VITERBO 67 - 66

Catanzaro: Carpanzano 23, Naso 13, Abassi 5, Di Dio 8, Sereni 11, Calabretta 1, Latella 6, Infelise, Cossari, Rotundo ne. Coach: Pullano.

Viterbo: Giancarli 12, Peroni 15, Mathlouthi 6, Marsili 11, Marcante 11, Meroi 3, Cianci 5, Ndiaye ne, Rovere 3. Coach: Fanciullo

Arbitri: Tammaro e Fiore

Note: uscito per 5 falli Marsili

CATANZARO - Che beffa. La Stella Azzurra perde a fil di sirena a Catanzaro, dopo aver rimesso in piedi un match che sembrava compromesso dopo i primi due quarti chiusi con uno svantaggio di 11 punti (31-22) e soprattutto con i secondi 10' caratterizzati dalla miseria di 6 punti realizzati: roba da oratorio (con tutto il rispetto) o giù di lì. Un'altra partita stregata che la Terra di Tuscia recupera nella seconda parte, nonostante più di qualcuno sia incappato in una serata di vena tutt'altro che ispirata.

Le cose cominciano a migliorare al rientro in campo dopo l'intervallo. Due triple consecutive di Andrea Meroi e Cianci sembrano riaprire i giochi, ma i calabresi piazzano un contro-break di 7- 1 che fissa il punteggio sul 51-38. Sembra l'inizio della fine e invece, 4 liberi di Marcante e Marsili rimettono le cose in linea di galleggiamento anche se alla penultima sirena il tabellone segna ancora +8 (53-45) per i padroni di casa.

Serve l'impresa per recuperare le sorti della gara. La risalita è lenta ma costante: Catanzaro sbaglia anche le cose più elementari, alla Stella riescono pure quelle più complicate. A metà tempo, si concretizza il primo pareggio (58-58) frutto di due canestri in fila realizzati da Mathlouthi e Marcante. Il primo sorpasso a 2'28' lo segna Peroni con una tripla (60-63), ma Carpanzano sul ribaltamento lo imita. Niente paura: ci pensa Bamba Giancarli e rimettere le cose a posto con un'altra bomba. I falli pesano come macigni: nell'ultimo quarto, se ne contano ben 9 contro gli ospiti e appena 2 per i padroni di casa. Una disparità decisamente discordante. E proprio dalla lunetta, sebbene la precisione lasci desiderare abbastanza, Catanzaro costruisce la rimonta e il successo.

All'ultimo giro di lancetta, si arriva con la Terra di Tuscia avanti di due lunghezze e con tre bombe consecutive fallite in attacco. Mentre la Mastria Vending si aggrappa ai liberi per recuperare. E proprio nell'ultima azione (dopo la quinta penalità fischiata a Marsili) Abassi si trova nelle mani il pallone della vittoria: sbaglia la prima conclusione dalla lunetta, ma non la seconda regalando ai suoi la vittoria ed evitando il supplementare.

Rabbia in casa Stella Azzurra, anche se resta il rammarico di quel secondo quarto decisamente da dimenticare. Peccato, con un pizzico di esperienza in più si potevano conquistare i due punti. Ma con una squadra giovane può succedere. Nessun dramma e pensiero subito alla prossima gara: al PalaMalè arriva la capolista Eurobasket Roma.




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