ANNO 16 n° 274
''La statua della Madonna ha pianto anche a Viterbo''
Il racconto di Luigi Avella, ex amico della presunta veggente Gisella Cardia

VITERBO - Una statua della Madonna avrebbe pianto anche a Viterbo, a casa di Luigi Avella, ex 'seguace' di Gisella Cardia, la presunta veggente di Trevignano. A raccontarlo in questi giorni sulle tv nazionali è lui stesso. 

''La madonna ha lacrimato due volte davanti a me - ha detto alla trasmissione Chi l'ha visto? e a 'Porta a Porta' - una volta a casa di Gisella e un’altra a casa mia a Viterbo, avevo invitato Gisella, lei ha accarezzato la statua di Maria Ausiliatrice e questa ha pianto una lacrima che si è fermata sul volto''.

Conosciuto a Viterbo per avere girato il film sulla vita di Santa Rosa, Avella, laureato in giurisprudenza alla Lumsa nonché in teologia presso la Pontificia Università Lateranense, è un ex funzionario del ministero dell’economia.

Essendo molto devoto, ha creduto in Gisella e al suo progetto di costruire un santuario sulla collina come suggeritole dalle apparizioni della Madonna per questo ha dato alla donna 123mila euro.  ''L'ho vista in estasi - ha detto - e sognavo anche io il santuario che sarebbe sorto sulla collina''.

A chi gli chiede perché non l'abbia denunciata, Luigi Avella spiega che la veggente non gli ha mai chiesto soldi ma quelle sono state elargizioni che lui ha fatto volontariamente e che non poteva denunciare una persona con la quale aveva un rapporto come di padre e figlia.

Luigi Avella invita Gisella Cardia ''a fare un bellissimo gesto, andare dal vescovo che rappresenta la chiesa e chiedere perdono''.




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