ANNO 16 n° 274
La star dei Toto attovagliata al Molino
Bobby Kimball, milioni di dischi venduti, a cena nel ristorante di valle Faul

VITERBO – (An. Ar.) Cosa ci fa un mito del pop rock mondiale a cena in un locale di valle Faul, Viterbo? Se lo sono chiesti in molti, l’altra sera, quando al tavolo de Il Molino – l’incantevole ristorante del patron Pietro Durgali – hanno notato la presenza di Bobby Kimball, che poi sarebbe il mito musicale in questione. Già, perché Kimball è stato per tanti anni il cantante del gruppo musicale americano Toto, attivo tra la fine degli anni Settanta e il 2008, tra riunioni e cambi di formazione (anche oggi i Toto sopravvivono per concerti e tour per i 35 anni dalla fondazione).

I Toto hanno venduto oltre trenta milioni di dischi, sin da quel 1976 quando furono fondati a Los Angels, pubblicato 21 album che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo, e creato uno stile musicale tutto loro, che fonde elementi di rock, pop, R&B, funky e jazz. “Collettivamente sono i migliori musicisti del pianeta”, disse di loro il leggendario chitarrista Eddie van Halen. E in effetti sulle loro qualità tecniche nessun dubbio. La canzone più famosa è Africa, singolo uscito nel 1982 che vede Kimball cantare il memorabile ritornello, quello che fa “It's gonna take a lot to take me away from you/ There's nothing that a hundred men or more could ever do/I bless the rains down in Africa/Gonna take some time to do the things we never have”.

Kimball, 65enne originario di Orange, Texas, era con un gruppo di giovani amici italiani. Ha potuto gustare le specialità de Il Molino, con un occhio di riguardo alla pizza. Poi si è gentilmente prestato per una fotografia in compagnia di Maurizio Donsanti, vicepresidente della Viterbese che era a cena nello stesso locale. Donsanti è un grande fan dei Toto, che ha voluto anche come colonna sonora per il suo matrimonio. “Quando tornerò a casa mia moglie non mi crederà mai…”, ha commentato il dirigente gialloblu.

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