ANNO 16 n° 275
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La sindaca Frontini ha giurato, Chiatti č presidente del Consiglio
Prima seduta dell'assise di Palazzo dei Priori, scelti i capigruppo

VITERBO - La sindaca Chiara Frontini ha giurato oggi nella seduta di insediamento del consiglio comunale, presiduto ad avvio di seduta e prima della nomina del presidente, da Antonella Sberna.

''Sono stata diversi anni seduta su questi banchi e so cosa significa provare rabbia e dispiacere. Avere delle proposte valide provenienti però dalla parte sbagliata dell’aula - ha detto la sindaca - Questo con noi non succederà. Saremo quella maggioranza che tende le mani e costruisce ponti, pronti a rispondere alle provocazioni, ma anche pronti ad ascoltare i progetti volti all’interesse della città''.

Rivolta alla maggioranza ha detto: ''Sono e siamo qui pro tempore, abbiamo senso di esistere solo se rispetteremo le aspettative che la città ha riposto in noi e lo faremo con abnegazione, umiltà e spirito di servizio, se non ci saranno più le condizioni ne prenderemo atto non siamo qui ad occupare poltrone, ma vogliamo essere ogni giorno orgogliosi del ruolo che ricopriamo''.

Agli assessori ha detto di avere ''rispetto di questo luogo, della sua sacralità e dei suoi componenti''. Quindi i ringraziamenti: alla famiglia, al marito ''colonna portante della mia vita e di questo progetto, che ora si è ritirato dietro le quinte senza farmi mancare il supporto'', e ai dipendenti comunali.

Si è proceduto quindi all'elezione del presidente del consiglio comunale. E' stata eletta Letizia Chiatti e vicepresidente Paolo Moricoli.

Quindi l'elezione dei capigruppo: Alvaro Ricci per il Pd (in cui confluiscono anche Francesca Sanna di Noi insieme per Viterbo e Pietro Maria Amodio di Viterbo dei cittadini), Giancarlo Martinengo per Viterbo 2020, a cui si uniscono le altre liste che hanno partecipato alle elezioni, tranne due, Melania Perazzini (La Tuscia nel cuore) e Ugo Poggi (Io apro-Rinascimento); Elpidio Micci per Viterbo Cresce, Laura Allegrini per Fratelli d'Italia, Claudio Ubertini per la Lega e Luisa Ciambella per il Bene comune.

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