

VITERBO - (e.c.) Quando è arrivata la telefonata di Simone Inzaghi lui era in Sardegna, in quel luogo incantato in provincia di Cagliari da dove proviene la sua famiglia. Era andato a trovare i genitori nel week end, Max Farris, prima di imbarcarsi in quella che sarebbe stata la sua nuova avventura a Salerno.
E invece alla fine ripartirà da Roma. Perché da ieri Simone Inzaghi è il nuovo (per modo di dire) allenatore della SS Lazio in serie A, dopo il gran rifiuto di Marcelo Bielsa, e Massimiliano Farris anche in questa occasione gli farà da secondo. Il comunicato della società in realtà ieri parlava di Inzaghi come tecnico per il ritiro, e nel pomeriggio si era diffusa la notizia di un rifiuto anche da parte dell'ex attaccante, ma in verità Inzaghi sarebbe solo stato in cerca di rassicurazioni dalla società bianconceleste sulla durata del nuovo incarico. ''Dobbiamo limare i dettagli ma sono molto felice'' ha detto il tecnico biancoceleste ai giornalisti prima dell'incontro con Lotito. Per lui e per Farris si profila un contratto annuale, salvo ripensamenti dell'ultima ora che, trattandosi di Lotito e della Lazio, non possono essere mai esclusi. La firma dovrebbe essere arrivata ieri notte, mente oggi alle 12 tutto verrà chiarito e ufficializzato in conferenza stampa.
''Sono ancora in Sardegna, ho l'aereo stasera (ieri, ndr), sarò operativo da domani (oggi, ndr)'' confessa il neo vice allenatore biancoceleste, che ricomincia dunque da dove tutto si era interrotto poche settimane fa. Farris e Inzaghi, infatti, avevano traghettato la Lazio verso una salvezza tranquilla nell'ultima parte della stagione scorsa, dopo l'esonero di Pioli, passando dalla panchina della Primavera a quella della prima squadra. Con risultati decisamente soddisfacenti, con una squadra con poche pretese: dodici punti in sette partite.
Se lo sarebbero meritato d'ufficio, in realtà, il rinnovo del contratto con la Lazio. Immediatamente, appena finito lo scorso campionato. Ma il presidente Claudio Lotito aveva deciso di dirottare il tandem Inzaghi/Farris alla Salernitana, altro club di proprietà dell'istrionico number one laziale, e di puntare invece sull'argentino Marcelo Bielsa per la prima squadra biancoceleste. Peccato che El Loco abbia prima accettato - e firmato - un contratto annuale da 2,8 milioni di euro con la Lazio e poi non si sia mai presentato a Roma, allettato dalla panchina dell'Albiceleste lasciata vuota dal dimissionario Tata Martino. Lotito ha annunciato che farà causa a Bielsa, e ha affidato la Lazio di nuovo a Inzaghi e Farris. Che, con le dovute certezze su una permanenza in panchina che vada oltre il ritiro precampionato, sono lieti di accettare.
''Sono molto contento - afferma l'allenatore viterbese al pari di Inzaghi -, credo sia un importante riconoscimento per il lavoro fatto fino ad ora. Ripartire dalla Lazio, dalla serie A, è senza dubbio gratificante e apre anche scenari importanti in chiave futura. Mi sento di ringraziare la società biancoceleste e Simone Inzaghi, a cui devo molto, perché mi ha coinvolto in questa avventura prima e non c'ha pensato un attimo a richiamarmi anche ora nel suo staff''.
Da oggi l'ex tecnico della Viterbese sarà a disposizione della Lazio, che andrà in ritiro ad Auronzo di Cadore, per la partenza ufficiale della stagione. ''Sono convinto che la Lazio sia una buona squadra e che con pochi miglioramenti si possa far bene - conclude -. Noi certamente ci metteremo tutto l'entusiasmo che abbiamo, tutta la voglia, e credo che qualche risultato e qualche soddisfazione possano arrivare''.
Buon lavoro, mister.