ANNO 16 n° 275
Lo scambio di consegne alla Scuola sottufficiali dell'Esercito
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''La Scuola forma
ottimi sottufficiali
e uomini di valore''
Arriva il generale Toscani De Col

di Nicola Savino

VITERBO - C'è un pizzico di comprensibile emozione quando il generale Antonio Zambuco pronuncia l'ultimo discorso da comandante della Scuola Sottufficiali dell'Esercito. Dopo 28 mesi di permanenza a Viterbo lascia la guida di quella che per tutti era, resta e sarà sempre la Sas. E c'è una sorta di fil rouge nello scambio di consegne, visto che il nuovo comandante è il generale Gabriele Toscani De Col che, nel settembre del 2013 era succeduto proprio a Zambuco alla guida alla scuola di formazione della truppa di Capua.

Sono parole sicuramente non di circostanze quelle che il comandante uscente pronuncia alla presenza delle autorità cittadine: in primis, il prefetto Rita Piermatti, il sindaco Leonardo Michelini, il rettore Alessandro Ruggeri. ''Sono stati oltre 2 anni molto intensi - scandisce - nei quali ho avuto la possibilità di innamorarmi di questa città, ricca di storia e capace di un'ospitalità senza pari. Ma è stato anche un periodo di grandi soddisfazioni professionali perché la Scuola si è confermata nel suo ruolo di formazione e addestramento dei futuri sottufficiali. Si sono intensificati i rapporti con le istituzioni pubbliche, con l'Università della Tuscia e, più in generale, con l'intera cittadinanza. A tutti rivolgo il mio pensiero affettuoso e grato per l'accoglienza che mi è stata riservata e per la collaborazione con l'Esercito italiano''.

Presente alla cerimonia anche il generale Giorgio Battisti (comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell'Esercito (in pratica, il responsabile delle scuole) che sottolinea le difficoltà dovute alla restrizione dei fondi a disposizione. ''E' vero - commenta - la crisi ha generato e continua a generare continui sacrifici e anche le strutture militari in qualche maniera ne soffrono. Bisogna giustamente stare attenti a spendere e, dove possibile, anche a risparmiare, ma posso affermare con assoluta certezza che l'addestramento non ne ha risentito. Magari, in passato, i campi si facevano in località più lontane, adesso invece si cercano zone abbastanza vicine alle caserme. I nostri uomini, però, ricevono con costante accuratezza un grado di preparazione elevato (tecnica e fisica) che permetterà loro di essere sempre pronti ad ogni necessità''.

Importanti e significativi i rapporti con la città in tutte le sue declinazioni. ''Per quanto possibile - interviene il generale Zambuco - le nostre strutture e i nostri impianti sportivi sono a disposizione dei cittadini e delle società che ne dovessero fare richiesta. Si chiama nel nostro gergo 'scambio di beni e servizi': noi ci siamo e facciamo la nostra parte''. ''Non posso che garantire - interviene il successore, generale Toscani De Col - totale continuità in questo settore. Certo, ci sono regole e norme che vanno osservate. Ma siamo assolutamente disponibili a trovare tutti insieme le soluzioni ottimali''. Le società sportive, soprattutto quelle di atletica leggera (viste le attuali condizioni della pista del campo scuola e in attesa del completamento dei lavori) possono approfittarne. Almeno è il caso di provarci.




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