ANNO 16 n° 275
La ricetta di Mazzoli
che ieri ha incontrato
Grasso a Viterbo
Poi appuntamenti a Bassano Romano e Sutri

VITERBO - Un incontro con Pietro Grasso (candidato Pd al Senato) all’Università della Tuscia insieme al rettore Marco Mancini. E’ iniziata così la giornata di ieri per Alessandro Mazzoli, in corsa per la Camera dei deputati nelle file del Partito democratico. Quindi, Mazzoli ha incontrato amministratori ed elettori a Sutri, insieme a Enrico Panunzi e Daniela Boltrini (candidati al consiglio regionale), infine appuntamento a Bassano Romano.

“Il centrodestra – ha ricordato Mazzoli - ci ha promesso il miracolo, ha causato il disastro. Il bilancio della destra alla guida dell’Italia è catastrofico. Siamo un Paese disgregato e diseguale perché loro non sono stati all’altezza di governare. Ora il nodo è come si esce dalla crisi: dobbiamo ripartire dal lavoro per ridistribuire la ricchezza, far riprendere i consumi e dare un futuro ai giovani. Per voltare pagina serve la ricetta del centrosinistra: più lavoro, più equità sociale, più diritti. I sacrifici fatti fin qui devono servire per ridare ossigeno all’economia, sbloccando i pagamenti pubblici alle imprese e creando occupazione”.

“La sfida – ha ricordato - è enunciare un programma ed essere creduti dopo che nei confronti della politica in Italia è cresciuta una disaffezione che ha attraversato tutta la società. Una sfiducia dovuta sì alla crisi economia e sociale ma anche da alcuni scandali che hanno dimostrato il malaffare e la mala politica a cui alcuni erano dediti. L’onesta, la competenza, la trasparenza in politica sono fondamentali per uscire dalla difficoltà della crisi. Come Partito democratico abbiamo iniziato a ricostruire il rapporto coi cittadini iniziando dalle primarie con cui ci siamo rimessi in gioco”.

“Dobbiamo togliere di mezzo alcune ambiguità, a partire dall’idea per cui se siamo finiti così in difficoltà in questo Paese è colpa di tutti, ovvero di nessuno. Allora Berlusconi torna in campo come nuovo, gli altri possono liberarsi dalle responsabilità che hanno. Invece – ha concluso - siamo finiti in una condizione così grave, con episodi di disperazione sociale per 8 milioni di italiani che sono poveri e la classe media che scivola verso il basso, per colpa del centrodestra che ci ha governato negli ultimi dieci anni. Spiegatelo agli amici, ai parenti, agli indecisi: il Pd è l’unico partito in campo con un programma di governo serio capace di risollevare l’Italia”.




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