ANNO 16 n° 272
La rete keller al Boschetto non sarą rimossa
Bocciata la mozione dei consiglieri di minoranza che ne chiedevano l'abbattimento dopo la raccolta firme

CIVITA CASTELLANA - La rete keller al Boschetto non verrà abbattuta. La maggioranza ha respinto in toto la mozione presentata dai consiglieri Biondi, Cavalieri, Romani, Brunelli e Tomei nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Forti delle 600 firme ottenute, i cinque rappresentanti politici avevano presentato nei giorni scorsi richiesta di abbattimento di quella che è stata ribattezzato come la rete della discordia, installata durante i lavori di rifacimento al Parco primo maggio a delimitazione dell'area del centro anziani. Una scelta che, sin dagli albori, ha creato divisioni e malumori tra la popolazione, tanto da spingere i consiglieri ad avviare una raccolta firme.

'Questa amministrazione non tiene conto della volontà dei cittadini - hanno dichiarato all'unisono i consiglieri -. Speravamo che dopo aver raccolto oltre 600 firme, il sindaco e tutti i consiglieri avrebbero agito diversamente'. Quello che i consiglieri intendono capire è se 'ai fini dell'assegnazione del chiosco, quella rete fosse lo stesso necessaria. Si sarebbero potute trovare soluzioni alternative?'.

Secca e decisa la risposta del vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici Claudio Parroccini:'Quella rete si è resa necessaria per delimitare l'area del centro anziani dall'area circostante, la quale sarà 'gestita' da chi prenderà il chiosco e dovrà occuparsi anche dell'apertura e chiusura del boschetto oltre ad altri incarichi'. Insomma, una questione di spazi e responsabilità.

Risposta che non è andata decisamente giù al presidente del circolo anziani Ermanno Giordani: 'Abbiamo sperato sin dall'inizio in un ripensamento dell'amministrazione. Quella rete crea divisioni, impedisce la socializzazione tra generezioni. Concordo con i consiglieri quando dicono che il chiosco e il centro anziani sono compatibili e che non si fanno concorrenza l'un l'altro. Di fatto, dunque, non esistono a mio avviso motivi tecnici per una scelta politica che non trova apparente giustificazione'.

Ma su questo punto il vicesindaco è parso inflessibile: 'Dovevamo garantire agli investitori precisi incarichi e responsabilità'. Biondi arriva dritto al punto: 'Noi abbiamo raccolto il malcontento dei cittadini in queste 600 firme, vorrei capire quanti civitonici hanno invece rivolto apprezzamenti su questa opera'. 'Non si possono accontentare tutti - ha risposto lapidario Parroccini -, sicuramente tanti non hanno approvato questa scelta, ma altrettanti lo hanno fatto'. Per la cronaca, tutti i consiglieri di maggioranza hanno dato parere contrario, ad eccezione di Eligio Santucci che si è astenuto.




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