ANNO 16 n° 272
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La Residenza per anziani Flaminia Domus & L’istituto Suore Francescane
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La Residenza per anziani Flaminia Domus e l’istituto Suore Francescane: uniti in un progetto intergenerazionale
'Il progetto vuole favorire gli scambi generazionali'

Civita Castellana - Si tratta di un progetto innovativo senza ombra di dubbio, un valore aggiunto per il territorio, per gli anziani e per i bambini.Alla base del progetto intergenerazionale vi è l’idea che gli anziani e i bambini stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri.

La Residenza per anziani Flaminia Domus, con la preziosa collaborazione della Dott.ssa Sarah Rossetti psicologa dell’età evolutiva e L’Istituto Suore Francescane coordinato dalla superiora Marilieta Biazzi, concordi e complici di questa idea, hanno voluto creare un punto d’incontro tra queste due generazioni. Incontro che permette ai bambini di allacciare relazioni significative con altri adulti al di fuori della loro famiglia e a gli anziani della casa di essere protagonisti in prima persona della loro vita.

Il progetto vedrà un incontro mensile, dove i bambini di differenti classi si recheranno a far visita ai loro “nonni” acquisiti della Flaminia Domus, ogni volta facendo dei lavoretti differenti.

Si vuol creare opportunità ed ambiti, in cui anziani e bambini possano superare elementi di separazione ed allontanamento e condividere un comune progetto.

Il primo incontro tra queste due generazioni si è svolto venerdì scorso, si è trattato di un incontro di conoscenza, un approccio confidenziale, dove bimbi e “nonni” si sono scambiati delle coccarde per ricordarsi i nomi di tutti, dove i bimbi della classe 4° della maestra Cristina si sono esibiti con un balletto molto divertente e i “nonni” li hanno omaggiati di tante caramelle.

L’emozione di tutti era palpabile, scambi di visioni, di sguardi, di sorrisi e di abbracci, scambi che cercano di mantenere un legame sociale, un contrasto all’isolamento e alla solitudine, scambi che vogliono educare il bambino al rispetto delle diversità e valorizzare l'anziano per le loro esperienze di vita passata.

Il progetto è appena iniziato e i “nonni” non vedono l’ora di incontrare nuovamente i loro “nipoti”.

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