ANNO 16 n° 276
La sede della Regione Lazio
La Regione dichiara
guerra alle ''incompiute''
Nell'elenco anche raddoppio
della ferrovia Roma-Viterbo

VITERBO - La Regione Lazio contro le incompiute: di fronte ai tanti lavori avviati e mai portati a termine, tra i quali rientra anche il raddoppio della ferrovia Roma – Viterbo per la quale sono sono previsti 68,5 milioni di euro, è stata introdotta nella legge di stabilità una norma che permetterà di togliere i finanziamenti alle opere pubbliche qualora l'iter per la gara d'appalto si protragga per oltre un anno, o nel caso in cui il completamento superi i tre anni.

Un meccanismo che consentirebbe così di evitare perdite di tempo, spreco di denaro e infinite attese. La precedenza sarà data ai lavori già avviati, per i quali la Regione ha stanziato 800 milioni di euro: nel 2015 sarà completato l’adeguamento a 4 corsie della Cassia tra Monterosi e Viterbo, e sarà realizzato il nodo Orte-Civitavecchia. Dopo anni d'attesa, sarà ultimato e aperto al traffico il tratto di tangenziale tra Albano, Ariccia e Gensano, e saranno realizzate la superstrada Sora-Frosinone-Ferentino, il potenziamento dell'accesso Roma Nord e le complanari alla A24 Roma-L’Aquila da via Togliatti a Roma Est.

Interventi che fanno il paio con la messa in sicurezza delle strade di 150 comuni e con i lavori previsti nel piano idrogeologico, finanziati in parte dallo Stato e in parte dalla Regione: tra le opere, c'è il già citato raddoppio della ferrovia Roma – Viterbo, interventi sugli argini del Tevere e lungo la costa per renderli più sicuri, un nuovo impianto di risalita al Terminillo, nuovi porti a Fiumicino e Anzio e l'ospedale ai Castelli, oltre all'ultima tranche di lavori sulla metro C nella capitale.




Facebook Twitter Rss