

Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la proposta di riassetto delle società partecipate elaborata dalla commissione consiliare presieduta da Angelo Cappelli.
Il documento, che era stato già esaminato e ampiamente discusso nella precedente seduta, prevede il ritiro della partecipazione societaria da: Agenzia del Turismo spa, Banca Popolare Etica, Consorzio Co.Geoterm, Cobalb spa, Robur spa, Società Aeroporto di Viterbo, Sviluppo Produttivo Alto Lazio s.c.r.l., Tuscia Expò spa (a meno che con apposita legge regionale non sia disposta la trasformazione da spa in srl), Fondazione Fill Commission di Roma.
Riconfermata, invece, la partecipazione nel Cotral spa, nella Società Autostrada Tirrenica, nella Talete spa e nell’Interporto di Orte. Una riserva di approfondimento è stata invece richiesta per il Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio e per la Esco Tuscia.
Su alcune delle società era arrivato anche il monito della Corte dei Conti, che aveva invitato la Provincia ad un intervento forte viste le perdite fatte registrare nell’ultimo triennio: fra queste spiccavano Tuscia Expo spa, Robur spa e Cobalb spa appunto. Per quanto riguarda Tuscia Expo, infatti, le perdite oscillavano sui 300mila euro, perciò fra le strategie ipotizzate c’era quella di una sua trasformazione in srl. La SAVIT spa (Società aeroporto di Viterbo), invece, dopo il passaggio di gestione dello scalo aeroportuale all’Adr, secondo la direttiva dell’UE, necessariamente doveva veder cambiare la propria ragione sociale, senza considerare il fatto, poi, che aveva registrato un -80mila euro nel 2009.
Le partecipate dell’acqua, infine, non se la passano per niente bene: Cobalb perde oltre 1 milione e mezzo, come la Robur (un milione).
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Meroi per il lavoro svolto dalla commissione e per l’unanimità raggiunta intorno ad una proposta che consente di risparmiare e recuperare risorse. “Abbiamo effettuato una ricognizione sulla funzione di queste società – dichiara - valutando attentamente l’opportunità di mantenere la partecipazione. Abbiamo scelto di sostenere quelle società che hanno un rilevante aspetto sociale, stando però attenti ad approfondire l’aspetto economico”.