

VITERBO - 'Il 23 febbraio scorso si è tenuto il Consiglio provinciale di Viterbo che ha approvato all'unanimità le proposte contenute nel documento che l'Afesopsit ha presentato alla dirigente Lazio a sostegno dei servizi pubblici territoriali per il diritto alla salute e all'assistenza'.
Lo rende noto l'associazione che informa: ' Il primo punto previsto nell’ordine del giorno riguardava le richieste formulate dall’AFESOPSIT ( associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia ) alla Regione Lazio per l’ottenimento di servizi pubblici adeguati alle esigenze del territorio in grado di garantire la salute e l’assistenza'.
'Pertanto - prosegue la nota - è stata data la parola al presidente dell’associazione, Vito Ferrante, che ha esposto sinteticamente le ragioni del sit-in durato 21 giorni in piazza del Plebiscito a Viterbo e le aspettative che tutt’ora si nutrono nei confronti dell’amministrazione regionale, che si era impegnata ad avviare un tavolo di confronto permanente, impegno che tuttora non ha avuto concreto riscontro dal 19 gennaio 2012, giorno in cui si è tenuto nella sede della Prefettura di Viterbo il primo incontro ufficiale'.
'Il presidente della provincia Meroi - conclude Afesopsit -, ha fatto distribuire a tutti i membri del consiglio provinciale il documento contenente le proposte che l’AFESOPSIT ha inviato alla Regione Lazio. Dopo vari interventi in merito, si è provveduto alla votazione del documento che è stato approvato all’unanimità'.