ANNO 16 n° 274
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''La Protezione civile
č un'eccellenza''
All'incontro del Pd sulla nuova legge delega, parole di elogio per i volontari

VITERBO – ''Qui nella Tuscia c'è una realtà di grande qualità, c'è volontà e voglia di fare. Questi volontari, i nostri volontari, si sono cimentati anche sui teatri di crisi più impegnativi. Confrontarci con loro ci consente di fare una legge migliore'', dice Alessandro Mazzoli. E allora, ''Più forza alla Protezione civile'', magari alla legge delega per il riordino del corpo, presentata questa sera in sala Benedetti, a palazzo Gentili, in un appuntamento del Partito democratico. Presenti i deputati del Pd Chiara Braga (che è anche membro della segreteria nazionale del partito) e Alessandro Mazzoli, i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini, il presidente della Provincia Mazzoli e, nelle ormai collaudate vesti di moderatore, il segretario provinciale Andrea Egidi. In platea, tanti amministratori locali – qualcuno reduce dall'assemblea Talete di stamani, in una no-stop decisamente esaltante –, il viceprefetto Grillo, il comandante dei vigili del fuoco Paduano, ma soprattutto tanti volontari della Protezione civile della Tuscia. Chi in divisa e chi no.

La Braga è la prima firmataria di una proposta di legge che, unificata con altre due provenienti da altri gruppi, ha dato vita a questo testo unificato. In attesa dei decreti attuativi, sarà tutto pronto e vigente entro nove mesi, come assicura Mazzoli: ''La legge ha ottenuto un grande consenso alla Camera – dice il parlamentare viterbese – e speriamo che accada lo stesso nelle prossime settimane in Senato. Intanto, ci è sembra giusto incontrare il mondo della Protezione civile, per rendere conto del lavoro che abbiamo fatto e per renderlo partecipe del tratto di strada che ancora c'è da fare, e che vogliamo fare insieme. Parliamo di una delle realtà più importanti, di una caratteristica peculiare dell'Italia, stimata e apprezzata anche all'estero. Perché non solo funziona bene, ma unisce pubblico e privato, grande organizzazione sul territorio e la forza di migliaia di volontari. Anche per questo c'era bisogno di superare i limiti normativi, risalenti al 1992, e mettere questa macchina nelle condizioni migliori per rendere al massimo''.

Il momento è fertile, visto che il Governo Renzi sta profondamente rinnovando il Paese, e poi c'è quella riforma Delrio che ha anche cambiato la rete di amministrazioni e gerarchie locali: non a caso siamo nella sede della Provincia, uno degli enti protagonisti della rivoluzione.

''La legge – spiega Mazzoli – prevede di rendere omogenee le parti in causa nella gestione degli eventi. Vuole indicare con certezza le misure del ritorno alla normalità dopo un grande evento, che sia un terremoto o un'alluvione. Intende coordinare meglio gli organi centrali con quelli locali, sul territorio. Sempre mantenendo la sicurezza dei cittadini e delle imprese, e laddove possibile, prevenire le crisi''. Già, la prevenzione. Spiega Mazzoli che ''un Paese fragile come l'Italia, si spendono 3 miliardi e mezzo l'anno per riparare i danni delle calamità naturali. Risorse che superano di gran lunga quelle necessarie per prevenire questi eventi… Certo, non sarà questa legge da sola a cambiare le cose, bisognerà lavorare insieme ad altri strumenti, ma possiamo riuscirci''.

E se la Braga entra ancora più nel dettaglio della normativa (roba da addetti ai lavori) è il presidente della Provincia Mauro Mazzola a strappare tanti sorrisi e pure qualche applauso: ''Da sindaco di Tarquinia e da amministratore – dice – sono uno di quei pazzi che alla Protezione civile tiene particolarmente. E' un argomento che mi piace e che mi è sempre piaciuto, anche vivendola dal di dentro. Un settore così importante, che spesso ha subìto gli abusi dei settori pubblici, merita di avere leggi migliori per gestire le varie fasi. Da quelle più grandi, le calamità, a quelle di carattere cittadino, dove interviene il sindaco. Tenendo sempre presente che la Protezione Civile è fatta dai volontari, che non debbono sostituirsi ai professionisti ma che possono star loro vicini, ed aiutarli''. E che dio li protegga, civilmente.




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