

di Codadilupo
VITERBO – Che notizia, ragazzi. Me l’ha data Cottonino, il vecchio e un po’ rincitrullito mago della Palanzana. Pensate, mi ha confidato di conoscere i risultati delle elezioni comunali di Viterbo, di averli scritti su un biglietto. “Tieni - mi ha detto consegnandomi una busta gialla –, sono qua dentro. Torna da me martedì 28 maggio mattina, apriremo insieme la busta e verificheremo se ci ho preso. Se le mie previsioni fossero azzeccate, tu ti dovrai impegnare a dire tutti che non sono rimbambito, che le bestie come te e la gente dei paraggi può ancora fidarsi di me. Che può tornare a chiedermi di predire il loro futuro. Così ricomincerò a guadagnare qualcosa”. E’ accaduto l’altro ieri sera, mentre rintanavo dopo una battuta di caccia, per la verità non proprio fortunata.
Con la busta di Cottonino stretta tra i denti sono tornato nella mia tana, ho riposto il plico in un angolo, e mi sono messo a dormire. O meglio, ho provato a dormire. Sebbene non mi sia fregato un granché delle elezioni comunali di Viterbo, il tarlo della curiosità ha iniziato a rodermi la mente. Cosa avrà mai scritto quel pazzoide del mago della Palanzana sul quel foglietto? Di quale mistero sarà mai depositario? Cosa avrà visto nella sua vecchia e opaca sfera di cristallo? Ho tentato di pensare ad altro, ho contato le pecore che, alla mia vista, si davano alla fuga. Niente da fare: Morfeo continuava a tenersi alla larga.
Passata una buona mezz’ora, mi sono alzato, ha azzannato la busta, c’ho messo una zampa sopra, ho tirato e l’ho aperta. Per qualche istante ho esitato a leggere ciò che aveva scritto Cottonino: chissà come la prenderà quel povero vecchio ricurvo, con il volto infossato in una barba bianca e stropicciata. Ma ha prevalso la curiosità. E’ ho letto: Leonardo Michelini 31-34%, Giulio Marini 29-31%, Gianluca De Dominicis 13-14%, Filippo Rossi 8-9%. Tutti gli altri tra l’1 e il 2%. Solo uno, Gianmaria Santucci borderline al 3%. Insomma, secondo il vecchio e un po’ rincitrullito mago della Palanzana, sarà ballottaggio tra Michelini (centrosinistra) e Marini (centrodestra). Direte voi, e ci voleva un mago per fare questa previsione? No, ma Cottonino ha avuto il coraggio di metterlo nero su bianco. Mica è roba da tutti.
Voglio subito precisare che io non ho mai dato credito a maghi, fattucchieri, cartomanti, veggenti. Che se dipendesse da me li manderei tutti a dissodare i terreni incolti sui Cimini. Tuttavia ricordo che quando Cottonino era giovane, nella sua casupola ai bordi del bosco riceveva un sacco di gente. Le accoglieva al buio seduto dietro un tavolo coperto da un panno rosso, seminascosto dietro una grossa sferra di vetro. Dietro di lui alcune candele rendevano l’atmosfera tanto misteriosa quanto lugubre. E tutti lì a confidargli di amori non corrisposti, di debiti da pagare, di viaggi da intraprendere. Lui guardava nella sfera e rispondeva. Incassava pochi spicci e avanti un altro. Alcuni tornavano contenti perché le sue profezie si erano avverate e gli lasciavano un omaggio suppletivo. Negli ultimi tempi, però, la clientela si era diradata fino quasi a scomparire. Al massimo lo consultava qualche sfigato per avere tre numeri da giocare al lotto. Che non sono mai usciti.
Il 28 maggio vedremo se riuscirà a tornare agli antichi fasti. Se ci avesse azzeccato, i primi a rivolgersi a lui sarebbero proprio Michelini e Marini per farsi predire il risultato del ballottaggio.