

VITERBO - La maratona sul bilancio di previsione inizia con le scintille. Per un ritardo della sindaca e qualche assenza in maggioranza, ieri in consiglio si è rischiato di non avere il numero legale se non fosse stato per il Pd che, rimanendo in aula quando il resto dell'opposizione ha abbandonato l'assise, ha consentito l'avvio della seduta.
A quel punto la sindaca ha preso la parola e ha chiesto una sospensione di 10 minuti di sospensione per la partecipazione ad una consulta d'ambito.

Nel frattempo l'opposizione di centrodestra ha tenuto una conferenza stampa per stigmatizzare l'accaduto. Allegrini (FdI) ha detto che il Pd è ufficialmente la stampella dell'amministrazione. E poi, al rientro in aula, ha rincarato la dose: ''Ogni volta si aspetta la sindaca come se fosse il Messia e poi se non c'è la sindaca, c'è il vicesindaco''.
La consigliera Sanna (Pd) ha difeso la scelta di restare in aula: ''Uscire è stato un pretesto per ritardare ulteriormente l’avvio dei lavori. Mi scuso se non ho colto l’idea che fossi determinante per il numero legale. Ben venga non avere avallato la decisione, siamo in democrazia. Siamo qui per essere utili, a certi giochi politici io non ci sto''.
Il capogruppo dem, Alvaro Ricci, dal canto suo ha ricordato che: ''quando si discuteva di variazione di bilancio non è intervenuto nessuno. Se non noi per ultimi. E così faremo oggi, ascolteremo gli interventi dei colleghi dell’opposizione e sul Dup gli unici due emendamenti sono i nostri''.