ANNO 16 n° 273
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La manifestazione on the road per il tumore alla prostata
Ieri č stato il 10° anniversario della The Distinguished Gentleman's Ride

CAPODIMONTE: Ieri le strade della Tuscia si sono riempite di motociclisti benvestiti perché in occasione del 10° anniversario i Gentlmen’s riders sono state scelte le strade viterbesi.

Il punto di partenza è stato Viterbo, con un breve giro a Montefiascone e Capodimonte era il capolinea dove Piazza della Rocca è stata riempita da motociclisti benvestiti e con i caratteristici baffi per mettere sotto i riflettori un tema importante per la salute: il tumore alla prostata e il suicidio giovanile.

“L’associazione nasce in Australia e hanno aderito motociclisti di tutto il globo – spiega un Gentlmen - ogni anno viene scelta una data dove tutti i riders salgono sulla propria sella e raggiungono le destinazioni scelte.'

Partecipare alla comunity è semplicissimo in quanto basta iscriversi sul sito ufficiale e poi scegliere in quale città aderire.

“Principalmente la manifestazione The Distinguished Gentleman's Ride (La corsa dei gentiluomini raffinati) si occupa di raccogliere fondi per il tumore alla prostata – aggiunge un altro Gentleman – ma non viene trascurato anche il tema del suicidio giovanile.”

“Il cancro della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile – fonte Airc - e rappresenta circa il 20 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell'uomo: le stime, relative all'anno 2017, parlano di 34.800 nuovi casi l'anno in Italia, ma il rischio che la malattia abbia un esito infausto è basso, soprattutto se si interviene in tempo.

Lo dimostrano anche i dati relativi al numero di persone ancora vive dopo cinque anni dalla diagnosi - in media il 91 per cento - una percentuale tra le più alte in caso di tumore, soprattutto se si tiene conto dell'avanzata età media dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.

Stando ai dati più recenti - si legge nel sito dell'Airc - circa un uomo su 8 nel nostro Paese ha probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della vita. L'incidenza, cioè il numero di nuovi casi registrati in un dato periodo di tempo, è cresciuta fino al 2003, in concomitanza della maggiore diffusione del test PSA (antigene prostatico specifico, in inglese prostate specific antigene) quale strumento per la diagnosi precoce e successivamente ha iniziato a diminuire.”

Il dato sui suicidi giovanili è preoccupante e riconoscere disturbi già dai primi segnali potrebbe salvare la vita a moltissimi ragazzi: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i suicidi sono al secondo posto tra le cause di morte nella fascia d’età 15-29 anni. Sui 4.000 suicidi l’anno registrati nel nostro paese, dati ISTAT, oltre il 5% è compiuto da ragazzi sotto i 24 anni. In aggiunta la situazione scaturita dall’emergenza sanitaria ha causato un peggioramento.

Stefano Vicari, primario dell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del nosocomio pediatrico di Roma, attraverso La Repubblica lancia il proprio allarme: “in questo periodo sono aumentati atti autolesionistici e suicidari con conseguente crescita di disturbi mentali sia nei ragazzi che nei bambini: irritabilità, ansia, sonno disturbato. Da ottobre a gennaio, quindi dopo la prima ondata Covid – aggiunge il primario - abbiamo registrato un aumento dei ricoveri del 30% circa.

Nel 2011 abbiamo avuto 12 ricoveri per attività autolesionistica - sottolinea il primario - a scopo suicidario e non, mentre nel 2020 oltre 300, quindi quasi uno al giorno. Tutto questo è assolutamente associato al periodo di chiusura, gli adolescenti vivono con grande preoccupazione questo periodo e quindi c’è una ripercussione sui loro vissuti particolarmente importante.”

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