


VITERBO - E fu così che la maggioranza inciampò sulla fascia, quella tricolore. Non è passata inosservata la presenza venerdì scorso al Centro Addestramento Paracadutisti di Pisa del consigliere comunale Stefano Caporossi. Il presidente della IV commissione, ex incursore del ''Col Moschin'', ha partecipato alle celebrazioni del 76esimo anniversario della Battaglia di El Alamein, la festa ''per eccellenza'' dei paracadusti.
Una visita che ha generato non pochi malumori a Palazzo dei Priori per la fascia tricolore indossata dal leghista, come testimoniano le foto pubblicate dallo stesso Caporossi sui social. Sembrerebbe infatti che al Comune di Viterbo non sia arrivato nessun invito ufficiale alla cerimonia e che il sindaco non abbia dato nessuna delega per l'uso della fascia. La presenza del consigliere comunale a Pisa, quindi, sarebbe stata di natura privata e non istituzionale.
''Chi è stato allora a dargliela?'', si domandano in tanti. Quesito legittimo, anche perché la disciplina dell'utilizzo della fascia tricolore ''è legata alla natura delle funzioni del sindaco quale capo dell'Amministrazione comunale ed ufficiale di Governo'', come riporta il sito del Ministero dell'Interno.
I tecnici del Viminale vanno anche nel dettaglio: ''Allorquando il sindaco sia assente o impedito temporaneamente ai sensi dell'art. 53, c.2 del Tuoel, spetta solo al vice sindaco fregiarsene. Pertanto – concludono – l'uso del tricolore, anche per delega dello stesso sindaco, da parte di altri soggetti, seppur incardinati nell'Amministrazione comunale o facenti parte di organismi o enti a cui partecipino gli enti locali con propri rappresentanti, non è in linea con il dettato normativo''. Più chiaro di così.
Una brutta gaffe per la maggioranza che in passato ha ''bacchettato'' per lo stesso motivo la giunta Michelini, salvo ora inciampare nello stesso errore.