

VITERBO – (aml) Servizio raccolta rifiuti in esaurimento. E a quanto pare anche l’amministrazione Michelini.
La seduta sino attorno alle 20 ha avuto un andamento che lasciava presupporre il disbrigo positivo della pratica. Si dovevano individuare e approvare le linee guida per il bando del nuovo appalto.
A giugno, infatti, scade il contratto con la Viterbo Ambiente, società che dal 2012 gestisce il servizio di igiene urbana con uno slittamento al 2013 per l’avvio della raccolta porta a porta.
Necessario procedere con una certa celerità. Entro fine marzo è prevista l’approvazione del bilancio a cui andrebbe allegato, tra gli altri, anche il Pef, il piano economico-finanziario della società che gestisce la raccolta rifiuti.
Sulla tempistica chiede lumi il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci oltre a domandare se corrisponda a vero che esiste una causa civile intentata dall’azienda nei confronti del Comune per un milione di euro.
L’assessore competente Maurizio Tofani ammette: ''E’ vero che la ditta ci ha citato in tribunale relativamente ad alcune clausole sulla questione utenze la cui interpretazione differisce da quella del Comune''. (La cifra eventualmente da corrispondere varia dai 6 milioni di euro sino in subordine a 700mila euro).
L’assessore inoltre rivela anche l’esistenza di un ricorso al Tar per una clausola relativa all’alea per 243mila euro.
Tofani è anche intervenuto sulla proprietà del rifiuto, sempre su sollecitazione di Santucci e anche in risposta al consigliere 5 stelle Gianluca De Dominicis che ha chiesto di valutare il ritorno in house del servizio (che, secondo la legge Madia, consentirebbe di tutelare i lavoratori mentre l’appalto a ditta esterna potrebbe non garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali). ''Tremo all’idea che l’amministrazione assuma un ruolo imprenditoriale perché se il rifiuto è in capo al Comune, qualora si verifichino problemi di conferimento, ad esempio nel caso di discarica esaurita, spetterebbe all’ente occuparsi di ricercare un altro sito, dell’eventuale trasferimento, delle tariffe e quant’altro necessiti in caso di emergenza''.
Il consigliere Pd Marco Volpi, stigmatizzando una serie di problemi irrisolti legati alla qualità del servizio, presenta un emendamento per eliminare dal capitolato le zone C e le isole ecologiche. Emendamento poi modificato, e approvato, con l’individuazione di poche isole ecologiche in aggiunta al porta a porta da ampliare.
''La qualità – fa notare Tofani – corrisponde anche a un diverso costo del servizio. Dobbiamo essere consapevoli che questo è un appalto che è costato poco (9,2 milioni all’anno ndr.) rispetto alle necessità cittadine. Il costo delle nostre tariffe è il più basso di tutta la regione. Tanto che nel Pef abbiamo dovuto giustificare i motivi per cui i costi erano inferiori rispetto a quelli standard''.
Insomma, il dibattito e l’approvazione pressoché all’unanimità di alcuni emendamenti lasciavano presupporre che la tematica del bando rifiuti sarebbe stata risolta senza grossi scossoni.
Ma alla maggioranza di Palazzo dei Priori piace essere imprevedibile. Così, emendamento dopo emendamento, l’aula è andata svuotandosi. Tra i banchi del centrosinistra sono rimasti in nove – ad allontanarsi soprattutto i consiglieri Pd dell’area fioroniana – undici i presenti tra le forze di opposizione.
Avanzata la proposta di sospendere la seduta ma l’assessore Tofani voleva chiudere assolutamente la pratica. Il sindaco Leonardo Michelini però, dopo aver preso atto con amarezza dell’accaduto, ha deciso di rinviare l’argomento alla seduta di giovedì prossimo.